Il presidente del Consiglio di amministrazione di Volkswagen AG ha annunciato i cinque passi fondamentali che intende attuare per far sì che il Gruppo Vw possa rimanere uno dei principali costruttori automobilistici anche in futuro. Müller è fiducioso che “il Gruppo Vw emergerà dalla situazione attuale più forte di prima”.

Volkswagen, i cinque passi per la ripresa del Gruppo secondo Muller

Matthias Müller, presidente del Consiglio di amministrazione di Volkswagen AG, ha annunciato i cinque passi fondamentali per il riallineamento del Gruppo dopo lo scandalo del dieselgate.

“Dobbiamo guardare oltre la situazione attuale e creare le condizioni per ulteriori sviluppi di successo”, Matthias Müller.

Il presidente ha presentato un piano in cinque punti che intende attuare per far sì che il Gruppo Volkswagen possa rimanere uno dei principali costruttori automobilistici anche in futuro. Müller è fiducioso, infatti, che “il Gruppo Vw emergerà dalla situazione attuale più forte di prima”.

I pilastri della Strategia 2025 saranno presentati l’anno prossimo, ma nel frattempo il Ceo di Wolfsburg ha spiegato che la massima priorità è supportare i clienti interessati dalla tematica dieselgate e infatti Vw sta lavorando intensamente per sviluppare le soluzioni tecniche efficaci in accordo con il Kraftfahrtbundesamt (KBA, l’Autorità Federale per i Trasporti tedesca).

La seconda priorità di Müller è portare avanti e completare le indagini su quanto è accaduto. “Dobbiamo scoprire la verità e imparare da quanto è successo”, ha affermato, aggiungendo che Volkswagen sta procedendo scrupolosamente nella propria analisi. A questo proposito, oltre ai passi già annunciati è stata incaricata la società di revisione Deloitte e, secondo Müller, i responsabili dovranno affrontare severe conseguenze.

La terza priorità di Müller è introdurre nuove strutture nel Gruppo Volkswagen. “Il punto chiave è che il nostro Gruppo verrà gestito in maniera decentralizzata”: brand e regioni, quindi, godranno di una maggiore indipendenza. Il Consiglio di amministrazione si focalizzerà sull’indirizzamento delle strategie intra-brand, sullo sfruttamento ottimale delle sinergie e sull’efficace utilizzo delle risorse del Gruppo.

Come quarta priorità, Müller sta portando avanti un riallineamento della cultura aziendale e dell’atteggiamento manageriale. La ricerca della perfezione, la dedizione dei collaboratori e la responsabilità sociale nel Gruppo vanno mantenuti, ma sono necessari a detta del Ceo dei cambiamenti nel modo di comunicare e nella gestione degli errori.

Ultima priorità sarà trasformare la Strategia 2018 del Gruppo in una Strategia 2025. “Molte persone esterne a Volkswagen, ma anche qualcuno di noi, non hanno capito che la nostra Strategia 2018 significa molto più che numeri di produzione”.

Muller ha sottolineato, infatti, come molte cose siano state subordinate al desiderio di essere “più veloci, più in alto, più grandi”, specialmente per quanto riguarda gli utili sulle vendite. Secondo Müller, però, il punto non è vendere 100.000 veicoli in più o in meno rispetto ai concorrenti, il vero tema è la crescita qualitativa. Sarà. Intanto, dopo oltre 15 anni Vw registra la prima perdita negli utili trimestrali e il conto da pagare per lo scandalo dieselgate diventa ogni giorno sempre più salato.

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