Volkswagen Italia: da noi auto a norma. Il diesel gate colpisce anche Seat e Bmw?

L’a.d. di Volkswagen Italia risponde al ministro Galletti, che aveva chiesto spiegazioni all’azienda, dicendo che i nuovi veicoli dotati di motori diesel Euro 6 attualmente disponibili sul mercato italiano sono tutti a norma. Intanto c’è chi punta il dito anche contro Bmw e il Suv X3.

diesel gate volkswagen

Il diesel gate che ha investito Volkswagen dagli Stati Uniti si allarga a macchia d’olio in Europa. All’indomani delle dimissioni dell’amministratore delegato Martin Winterkorn, che secondo quanto ricostruisce Bloomberg percepirà una pensione da 28,6 milioni di euro, è ormai certo che ci sono automobili con i dati sulle emissioni truccati anche nel Vecchio continente.

“Siamo stati informati che anche in Europa i veicoli con motori diesel 1.6 e 2.0 sono stati manipolati”, Alexander Dobrindt, ministro dei Trasporti tedesco.

Un altro dato interessate emerso nelle ultime ore: ad aprile Volkswagen aveva avvertito con una lettera i proprietari californiani che le vetture potevano non superare i test anti-inquinamento e che avrebbe rilasciato un nuovo software per le centraline di controllo diesel. Ai proprietari delle vetture con i motori a rischio di non superare i periodici test veniva quindi detto di portare l’auto al rivenditore per l’installazione del nuovo software. In pratica, un escamotage, tardivo, per tappare la frode.

Nel frattempo in Italia si prova a fare chiarezza. La Procura di Torino apre un’inchiesta, mentre l’a.d. di Volkswagen Italia, Massimo Nordio, ha risposto al ministro Galletti, che aveva chiesto spiegazioni all’azienda, che i nuovi veicoli dotati di motori diesel Euro 6 attualmente disponibili nell’Unione europea, “inclusi quelli sul mercato italiano, sono tutti rispondenti alla normativa europea per i gas di scarico”, mentre sono in corso controlli su altri motori.

“Comprendiamo pienamente le preoccupazioni da Voi espresse in merito alle recenti notizie di stampa relative. Come società italiana non disponiamo al momento di informazioni ulteriori rispetto a quanto già pubblicamente reso noto. Ci impegniamo a fornirle prontamente la più ampia e fattiva collaborazione in merito, e a segnalare ogni ulteriore elemento di cui potremo venire a conoscenza tramite il Costruttore”, Massimo Nordio.

Il diesel gate investe quindi anche il Vecchio continente. Il quotidiano spagnolo El Pais ha svelato che Seat, di proprietà del gruppo tedesco, ha montato più di mezzo milione di motori truccati a partire dal 2009. Anche Seat però assicura che “tutte le nuove auto vendute nell’Ue equipaggiate con motori Euro 6 soddisfano, senza eccezione, le norme legali e ambientali”.

Uscendo dall’orbita Volkswagen, che dopo giorni di caduta libera in borsa vede tornare in salita le quotazioni, c’è chi inizia a puntare il dito contro Bmw, in particolare contro il Suv X3 che stando a quanto scrive AutoBild sarebbe fuori dai parametri delle emissioni con valori addirittura 11 volte superiori a quelli dei test. A certificarlo uno studio dell’Icct, lo stesso istituto che ha smascherato Volkswagen.

Bmw, che invece prosegue con il segno rosso in borsa, ha replicato di non aver installato alcun software che manometta le misurazioni. Il Ministero dei Trasporti tedesco è comunque corso ai ripari e ha annunciato “test random” su altre Case, ammettendo di non sapere quante auto Vw degli 11 milioni interessate nel diesel gate riguardino il Vecchio continente. È solo questione di tempo: domani Wolfsburg li renderà noti, per ora si sa solo che sono quelli con motore diesel EA 189, montato ad esempio su Golf, Jetta, Passat, Maggiolone e Audi A3.

Domani dovrebbero essere resi noti anche i nomi del successore di Winterkorn e dei responsabili dello scandalo: il direttore dello sviluppo, Heinz-Jakob Neusser, e il numero uno di Volkswagen Usa, Michael Horn, sono i principali indiziati. Per il nuovo Ceo si guardano due nomi: Matthias Mueller, uomo Porsche appoggiato dalle famiglie che controllano Vw, e Herbert Diess, ex dirigente Bmw.