Volkswagen, previsti risparmi massicci. E il valore del brand cala. Dal 2016 via ai richiami

Per uscire dal diesel gate Vw cancella gli investimenti superflui. Intanto secondo Interbrand il valore del marchio è sceso del 9% a 11,1 miliardi di euro, scivolando dal 31° al 35° posto nei top 100. Da gennaio 2016 iniziano i richiami: ecco come scoprire se la tua auto è tra le oltre 648.000 in Italia interessate al problema.

Volkswagen, previsti risparmi massicci. E il valore del brand cala

Dopo la tempesta bisogna ricostruire. Volkswagen ci prova. E tanto per cominciare effettuerà “risparmi massicci”, con un piano teso a cancellare o ritardare ogni investimento superfluo.

“Sarò molto chiaro, non sarà indolore. Non sappiamo ancora quale sarà l’impatto della crisi, ma lotteremo perché sia il minore possibile e faremo di tutto per mantenere i nostri dipendenti nella compagnia”, Matthias Muller, Ceo Vw.

Già, l’impatto della crisi. Una crisi che “potrebbe minacciare l’esistenza dell’azienda”, come ha detto Hans Dieter Pötsch, fresco di nomina al vertice del consiglio di sorveglianza, e che comprenderà sicuramente il richiamo di 8 milioni di veicoli in Europa. Valutare il costo di questa sola operazione è difficile: dipende se si tratterà di una semplice modifica al software o se serviranno anche modifiche hardware.

Quanto alle conseguenze generali sul made in Germany, la cancelliera Angela Merkel non teme che l’appeal della Germania sia in pericolo. Perde però di appeal Volkswagen. Secondo Interbrand, infatti, che ogni anno stila la classifica dei migliori 100 brand mondiali, il valore del marchio Vw è sceso del 9% a 11,1 miliardi di euro, scivolando dal 31° al 35° posto. Prima dell’esplosione del diesel gate il marchio segnava +10%.

Prosegue intanto l’inchiesta interna in Vw avviata per individuare i responsabili dello scandalo dei diesel truccati. Secondo “Bild” vari ingegneri hanno ammesso di aver partecipato nel 2008 all’installazione del software per taroccare i test antinquinamento e alcuni di loro avrebbero indicato come responsabile Ulrich Hackenberg, in passato capo della ricerca e sviluppo e uno dei manager sospesi dall’incarico nelle scorse settimane, ma secondo alcuni analisti il numero di persone a conoscenza della frode potrebbe essere di almeno un centinaio.

Lo scoppio dello scandalo dei diesel truccati ha avuto anche come conseguenza l’inizio di una “guerra di marketing”. Il business è business e approfittarne non fa mai male: alcune marche stanno infatti provando a scommettere sui guai di Volkswagen. Fca e Ford hanno già avviato campagne per rubare clienti al colosso tedesco, offrendo sconti tra i 500 e i 1.500 euro a seconda del modello, nel caso di Fca, e 750 euro nel caso di Ford.

Per capire se le campagne avranno effetto serve solo tempo. Nel frattempo, Vw più che hai nuovi, potenziali clienti deve pensare a quelli che già ha. Il piano di richiamo inizierà a gennaio 2016 e “tutte le auto dovrebbero essere sistemate entro la fine dell’anno”, dice Matthias Müller. Il software che modifica le emissioni durante i test di omologazione americani è installato su 8 milioni di motori diesel TDI Euro 5 in Europa, di cui 648.458 in Italia.

Quello di Volkswagen, però, non è un vero e proprio “richiamo”. O perlomeno non lo è in Italia. Nessuno dei quattro siti ufficiali messi in piedi da Vw per informare i clienti italiani utilizza il termine richiamo. Si parla di “intervento di manutenzione service”, differente dal classico richiamo perché non implica rischi per la sicurezza di chi guida.

Per sapere se la propria auto è una delle oltre 648.000 del Gruppo Volkswagen soggette all’intervento basta inserire il numero di telaio su uno dei siti Volkswagen (anche per i veicoli commerciali), Audi, Seat o Skoda.

Dove si trova il numero di telaio? È il codice alfanumerico di 17 caratteri che si può trovare sul veicolo sotto al parabrezza, sul libretto alla voce “E” o sul certificato di proprietà alla voce “Telaio”. Per ogni numero di telaio il sito indica se l’esemplare è dotato o meno del software incriminato e per chi scopre di possedere uno dei veicoli con il “defeat device” non c’è altro da fare che aspettare. Il messaggio Volkswagen è chiaro: “al momento non devi fare nulla, saremo noi a contattarti al più presto per informarti sul da farsi”.