Una flotta di 1.000 auto percorrerà le strade svedesi e norvegesi per testare la tecnologia Road Status, in grado di rilevare un fondo scivoloso su un determinato tratto di strada e passare l’informazione ad altre vetture connesse attraverso il Volvo Cloud.

Slippery Road Alert technology by Volvo Cars

“Immaginate un mondo in cui i dati sulle condizioni stradali rilevati dalle automobili vengono condivisi con gli altri utenti della strada e con le autorità locali attraverso un cloud di veicoli connessi. Ecco, Volvo sta lavorando per realizzare uno scenario futuro di questo tipo”, Klas Bendrik, vice president e Group CIO di Volvo Cars.

Al recente Mobile World Congress 2015 di Barcellona, Volvo ha presentato la prossima fase di quello che sarà il futuro delle automobili connesse. La Casa svedese sta infatti analizzando tutta una gamma di servizi per le auto connesse che potrebbero essere forniti grazie ai dati rilevati dai sistemi di bordo e al Volvo Cloud.

Scenari di questo tipo portano a parlare di come non sia solo l’auto a trasformarsi, ma anche le città. Le “smart city” connesse in rete e ai veicoli potrebbero migliorare i flussi di traffico gestendo in modo più efficiente semafori e limiti di velocità e suggerendo percorsi alternativi in caso di segnalazioni in tempo reale di ingorghi. Si potrebbero fornire avvertimenti anche su condizioni atmosferiche critiche e situazioni di emergenza sul percorso, oppure sulla presenza di veicoli fermi sulla carreggiata. Le smart city potrebbero addirittura servirsi dell’illuminazione stradale per segnalare con i colori i tratti di strada scivolosi rilevati da un veicolo connesso in rete.

A tal proposito, Volvo sta testando la tecnologia Road Status, sviluppata nel corso di diversi anni e ora in fase di collaudo in Svezia e Norvegia su una flotta di 1.000 automobili. Questo video spiega come funziona.

“Se un’auto Volvo rileva un fondo scivoloso su un determinato tratto di strada, ad esempio, può passare l’informazione ad altre vetture connesse attraverso il Volvo Cloud, così da preavvertire gli automobilisti. Le Case automobilistiche hanno la possibilità di portare vantaggi reali alla società attraverso una democratizzazione dei dati forniti dalle singole auto in modalità anonima. Questa è un’evoluzione che Volvo considera di estrema importanza”, Klas Bendrik.

L’evoluzione dell’auto connessa, in una società connessa, permetterà quindi di collegare questa tecnologia basata sul cloud con gli ecosistemi di gestione del traffico di Paesi diversi attraverso formati standardizzati e massimizzare così la condivisione di dati sul traffico in tempo reale? Una gestione della mobilità urbana che ancora oggi stentiamo a comprendere. Ma il futuro, si sa, arriva senza preavviso.

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