Goteborg – Il pacchetto di sicurezza della nuova Volvo XC90 include il Sistema di protezione in caso di uscita di strada del veicolo, una soluzione unica a livello mondiale. L’uscita di strada del veicolo è una tipologia di incidente abbastanza comune, determinata da cause diverse: ad esempio, disattenzione del conducente, stanchezza o cattive condizioni meteo.
La metà di tutti i decessi per incidente stradale negli Stati Uniti è dovuta all’uscita di strada del veicolo, mentre in Svezia gli incidenti che vedono coinvolto un solo veicolo rappresentano un terzo di tutti gli incidenti d’auto con conseguenze fatali e gravi. Gli incidenti in cui si verifica l’uscita di strada del veicolo sono inoltre situazioni molto complesse in cui spesso i passeggeri vengono spostati dal sedile in direzioni casuali.
Non esistono ancora test obbligatori o di valutazione che verifichino la capacità effettiva di un’automobile di gestire l’uscita di strada. Le lesioni alla spina dorsale sono le più comuni in caso di uscita di strada del veicolo. La continua evoluzione della struttura delle auto e l’implementazione di numerosi sistemi di sicurezza specializzati hanno determinato miglioramenti significativi della sicurezza dei veicoli negli ultimi decenni. Tuttavia, nonostante questa notevole riduzione complessiva del rischio, la frequenza di lesioni toraciche e lombo-spinali non è calata nella stessa misura.
La soluzione che garantisce maggiore sicurezza in caso di uscita di strada nella nuova XC90 include due parti fondamentali. Utilizzando l’input fornito dall’avanzato sistema di sensori dell’auto, la tecnologia è in grado di rilevare un potenziale scenario con uscita di strada del veicolo. Le cinture di sicurezza anteriori vengono serrate elettricamente il più possibile per mantenere gli occupanti in posizione seduta e arretrata. La capacità di trazione del retrattore della cintura di sicurezza è di 1 mm/ms, il che significa che può ritrarre 100 mm di cintura di sicurezza in soli 0,1 secondi. Le cinture restano ben serrate finché la vettura è in movimento. Per evitare o ridurre le lesioni alla spina dorsale, una funzionalità per l’assorbimento dell’energia fra il sedile e il telaio del sedile effettua una deformazione meccanica per ammortizzare le forze verticali che si possono generare quando la vettura urta violentemente sul terreno.
Basandosi su dati reali, Volvo ha sviluppato tre completi test da effettuarsi su circuito di prova – denominati Fosso, Traiettoria in aria e Fondo irregolare – al fine di valutare le conseguenze di diversi scenari legati all’uscita di strada di un veicolo.
Quando viene utilizzato il metodo “Traiettoria in aria”, il veicolo esce di strada ad esempio a 80 km/h. Dopo una primo volo libero, l’auto atterra su una superficie liscia a continua a muoversi in avanti. La differenza in altezza è di 80 cm, il che determina un impatto violento sulle ruote. Ciò genera delle importanti forze verticali dello stesso livello di quelle cui viene sottoposto il pilota di un caccia quando utilizza il seggiolino eiettabile in un’emergenza.
Il test “Fosso” è stato studiato per riprodurre il sobbalzo che si genera quando un’auto entra in un fosso profondo 80 cm e urta contro un terrapieno, situazione che produce forze verticali notevoli.
Il test “Fondo irregolare” riproduce il percorso di un’auto su un terreno accidentato, situazione che determina un considerevole rolli`o laterale abbinato a spostamenti verticali e longitudinali del veicolo. Nei test sono stati utilizzati manichini da crash test come rappresentazione dei passeggeri.  Il manichino più avanzato si chiama Thor ed è dotato di maggiore flessibilità nell’area della spalla per riprodurre movimenti più simili a quelli umani durante la simulazione di un’uscita di strada.
Oltre ai crash test completi per i veicoli, Volvo ha sviluppato anche un’apparecchiatura di test flessibile e multi-funzionale per valutare la postura e il livello di ritenzione degli occupanti. Il sedile di un veicolo e un sistema di ritenuta vengono montati sul robot industriale multi-asse. Il robot, che viene utilizzato congiuntamente a un manichino da crash test, può essere programmato per simulare la cinematica degli occupanti del veicolo in ciascuno dei tre test su circuito di prova o qualsiasi altra variazione di un incidente con uscita di strada del veicolo.

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