Milano – Se siete alla ricerca di un Suv premium compatto che abbia stile ma siete stanchi delle solite tedesche, ecco per voi la Volvo XC40. Il primo Suv compatto della Casa svedese – che completa l’offerta affiancandosi a XC60 e XC90 – è una novità parecchio interessante proprio perché s’inserisce in un segmento molto combattuto presentandosi con tutto ciò che serve per infastidire i competitor, ovvero Bmw X1, Audi Q3 e Mercedes GLA.

A prima vista, la Volvo XC40 si fa sicuramente piacere. Il design è fresco, con linee che la distinguono dalle sorelle più grandi grazie anche a
dettagli come la griglia invertita, e la sensazione è di trovarsi di fronte a un vero Suv muscoloso ma senza esagerazioni. Le dimensioni sono giuste per destreggiarsi bene e non soffrire troppo nella guida in città (4,425 metri di lunghezza totale, 2,0 di larghezza specchietti inclusi e 1,6 di altezza), e per personalizzare la propria XC40 si possono scegliere cerchi standard da 17 pollici fino alla variante più sportiva da 21”.

Back
Next

Guido io o guida la XC40?

Il primo Suv compatto di Volvo è anche il primo modello basato sulla nuova piattaforma compatta CMA, che eredita i contenuti migliori della più grande piattaforma SPA regalando alla XC40 precisione e maneggevolezza senza rinuncia alcuna per quanto riguarda il comfort.

Molte delle tecnologie di sicurezza presenti sulle sorelle maggiori sono presenti anche sulla XC40, inclusi il sistema City Safety e il dispositivo di guida assistita Pilot Assist. Quest’ultimo, se attivato, ogni tanto solleva il dubbio: sto guidando io o è l’auto che guida per me? La vera guida autonoma ancora è lontana, ma l’assaggio offerto oggi da Volvo è tra i migliori sul mercato.

In attesa dei motori D3 da 150 cv, T3 da 156 cv e T4 da 190 cv – più le varianti elettrificate attese tra il 2018 e il 2019 – per il momento la Volvo XC40 è disponibile con le due motorizzazioni più potenti della gamma: il diesel D4 da 190 cv e il benzina T5 da 247 cv. Nel mio primo contatto ho provato il più che performante motore T5, abbinato alla trazione integrale e al cambio Geartronic a 8 rapporti, molto fluido negli innesti ma con un selettore di marcia forse un po’ troppo piccolo. Esteticamente è una soluzione che ben si integra a bordo (trovate una foto nella gallery qui sopra), ma quando si tratta di fare una manovra di parcheggio – spostandosi quindi ripetutamente tra Drive e Retro – delle volte si finisce per non trovarlo al primo colpo.

Back
Next
REVIEW OVERVIEW
Design
8,5
Posto Guida
8,5
Plancia e Comandi
10
Infotaiment
10
Finiture
8
Equipaggiamento
10
Comfort
8,5
Motore
9
Cambio
9
Sterzo
8
Freni
8
Stabilità
8
SHARE
Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.