Nera Montoro – Alcantara annuncia importanti investimenti. La presentazione ufficiale del piano aziendale è stata fatta ieri dal presidente e amministratore delegato di Alcantara, Andrea Boragno, alla presenza del ministro della Coesione Territoriale del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, del presidente della regione Umbria Catiuscia Marini, del sindaco di Narni Francesco De Rebotti e del direttore dello stabilimento produttivo di Nera Montoro Giovanni Belloni.

Unico produttore al mondo dell’omonimo e pregiato materiale coperto da brevetto internazionale che trova impiego in moltissimi settori, dalla moda all’automotive, dal 2009 a oggi Alcanatara ha vissuto una crescita inarrestabile, soprattutto in Cina e Stati Uniti, con un giro di affari che nel 2016 ha toccato i 185 milioni di euro (nel 2009 erano 64,3 milioni).

Per soddisfare la crescente domanda del mercato, l’investimento mira a sostenere la crescita aziendale cominciata proprio nel 2009. Il piano di sviluppo prevede un investimento di 300 milioni di euro nei prossimi cinque anni per raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento di Nera Montoro, frazione del comune di Narni in provincia di Terni, il solo e unico stabilimento produttivo dell’azienda (che abbiamo avuto il privilegio di visitare) che nonostante sia di proprietà giapponese fa del made in Italy il suo vero punto di forza.

“Per noi, il made in Italy è la capacità di unire alta tecnologia e artiginalità. Qui abbiamo un centro ricerche tra i più grandi d’Europa nel settore tessile. Non pensiamo alla delocalizzazione: qui siamo e qui restiamo”. Andrea Boragno.

Oltre a un aumento del personale (dagli attuali 598 a oltre 800), con questo investimento Alcantara punta a un fatturato di oltre 300 milioni di euro, ma soprattutto a raggiungere un valore del marchio di 300 milioni, rispetto ai 100 milioni stimati da Interbrand nel 2015. Un marchio consolidatosi ormai come brand di lusso globale, in grado di dare valore aggiunto a qualsiasi altro prodotto al quale viene accostato.

Non a caso, il presidente Boragno definisce Alcantara un “ingredient brand”, ovvero un marchio che viene scelto da altri brand per il suo materiale unico in grado di innalzare il livello qualitativo finale. Basti pensare agli interni di molti modelli di auto sportive o di lusso, in cui non manca mai la presenza dell’alcantara. Ultimi esempi in tal senso sono stati esposti al Salone di Ginevra 2017, dove Alcantara ha “vestito” il debutto di AMR, il marchio ad alte prestazioni di Aston Martin, e la seconda generazione della Audi RS 5 Coupé (qui sotto una foto).

Grazie alle sue straordinarie proprietà estetiche, funzionali e soprattutto sensoriali, l’alcantara viene utilizzata in settori come moda, arredamento, nautica ed elettronica di consumo. Ma è nel settore auto che trova la sua principale applicazione, un’applicazione iniziata nel lontano 1984 con la Lancia Thema e che oggi coinvolge praticamente tutti i costruttori automotive.

Alcantara_AudiRS5_volante_ginevra2017

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.