L’estate è ormai alle spalle e l’avvicinarsi della stagione autunnale porta le prime piogge. E strade piene d’acqua, uguale pericolo aquaplaning. L’aquaplaning è una minaccia reale con condizioni meteo di fine estate o autunnali e si verifica quando il battistrada non riesce a rimuovere l’acqua dallo spazio tra il pneumatico e la strada, formando una specie di “cuscinetto” sotto la gomma che comporta una perdita di aderenza e quindi di controllo dell’auto. Ma non bisogna spaventarsi: bastano semplici precauzioni per viaggi in auto sicuri e spensierati.

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3. Controlla le gomme

È possibile ridurre la possibilità di aquaplaning ancor prima di mettersi al volante, controllando regolarmente la profondità del battistrada e assicurandosi che sia in buone condizioni. Pneumatici usurati, infatti, comportano una minore capacità di rimozione dell’acqua. Test recenti condotti da Tekniikan Maailma (maggio 2018) evidenziamo come gli pneumatici usurati iniziano a “soffrire l’aquaplaning già a velocità inferiori o uguali a 75 km/h“. Oltre alla profondità del battistrada (quella minima raccomanda è di 4 mm), è bene controllare sempre la pressione del pneumatico. Anche una bassa pressione, infatti, aumenta il rischio di aquaplaning.

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