Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, “Best of Show” è l’Alfa Romeo 8C 2300

La 8 cilindri del geniale Vittorio Jano è una delle auto sportive di maggior successo, che vinse tre volte la Le Mans e la Targa Florio, due volte la Mille Miglia e una volta la 24 ore di Spa. Alla Ferrari 166 MM la Coppa d’Oro. La Pegaso "Cupula" dalla stravagante e appariscente carrozzeria conquista il Trofeo Bmw Group Ragazzi.

Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2015

Si è conclusa ieri l’edizione 2015 del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Il Concorso, che ha radunato migliaia di appassionati di ogni età nello splendido parco di Villa Erba, ha confermato ancora una volta di essere il palcoscenico ideale per ammirare le dream car del passato e le più innovative concept car.

Assegnato in tarda serata dalla giuria, il Best of Show ha premiato il fascino della Alfa Romeo 8C 2300, la 8 cilindri del geniale Vittorio Jano e una delle auto sportive di maggior successo, che vinse tre volte la Le Mans e la Targa Florio, due volte la Mille Miglia e una volta la  24 ore di Spa.

L’esemplare in mostra, carrozzata Zagato, fu consegnata nel maggio del 1932 ad un acquirente di Genova, ma già nel 1937 varcò l’oceano e giunse negli Stati Uniti dove rimase in possesso dello stesso proprietario dal 1952 al 2003, prima di passare all’attuale proprietario di Beverly Hills.

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Doppio premio per la Ferrari 166 MM, premiata con il Trofeo Bmw Group Italia e vincitrice della Coppa d’Oro conquistando anche i gusti del pubblico di appassionati presenti a Villa Erba.

Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2015

Questo modello di successo con carrozzeria Touring debuttò alla fine del 1948 al Salone dell’Automobile di Torino. Ne furono costruiti 25 esemplari. Il primo proprietario dell’esemplare presentato al Concorso di Villa d’Este (numero di telaio 064, 1950) fu l’avvocato Giovanni Agnelli. Nel 1952 la Barchetta fu venduta al quattro volte vincitore di Le Mans, Olivier Grendebien.

Dopo che Jacques Swaters, proprietario della Ecurie Francorchamps, vendette e riacquistò la vettura per sei volte, la fece restaurare nel 1966. L’auto fu successivamente esposta al MoMA di New York, alla Nationalgallerie di Berlino e all’Idea Ferrari, e rimase di proprietà della famiglia Swaters per 46 anni.

La Pegaso “Cupula” dalla stravagante carrozzeria ha suscitato l’entusiasmo dei più piccoli conquistando il Trofeo Bmw Group Ragazzi, assegnato per referendum pubblico dagli under 16. L’ultimo premio assegnato, sempre per referendum pubblico, è il Design Award for Concept Cars & Prototypes vinto dalla Bentley “EXP-10 Speed Six”.

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A proposito di concept car, Bmw ha presentato per la prima volta al pubblico due studi mozzafiato: la Bmw 3.0 CSL Hommage e la Bmw Motorrad “Concept 101”. La prima è il tributo del Bmw Design Team alla Bmw 3.0 CSL, classica e iconica coupé senza tempo degli Anni ’70, che prende spunto dal carattere del precedente modello e lo arricchisce con materiali all’avanguardia per portarlo ai tempi nostri in una veste nuova.

La “Concept 101”, invece, è l’interpretazione Bmw delle highway senza fine. Il numero 101 indica la cilindrata della concept bike, ma descrive anche il luogo di nascita della moto, non lontano dalla Highway 101, negli studi di design della Designworks a Newbury Park.