Tra Cadillac e Lancia d’epoca, foto e filmati, opere d’arte e manifesti pubblicitari, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino andrà in scena la mostra “CROSSROADS. Incroci Italia-Usa, dal dopoguerra al boom economico”. La retrospettiva racconta il contesto socio-culturale italiano a confronto con quello americano, tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli Anni ‘60, approfondendo le contaminazioni tra arte e car design.

La prima parte del percorso espositivo è pensata come un viaggio dentro le suggestioni visive, musicali e cinematografiche, con un riferimento agli autori e artisti che hanno raccontato l’immaginario dell’epoca più rivoluzionaria della storia del Novecento, da Andy Warhol a Roy Lichtenstein, da Mimmo Rotella a Mario Schifano, passando per Bert Stein e Tazio Secchiaroli.

La mostra apre con lo stile inconfondibile della Lincoln Continental, la berlina del 1961 dalle linee lussuose la cui storia si intreccia a quella di presidenti e uomini d’affari. Il percorso segue poi lo sviluppo di tre macro-aree (On the Road vs La strada, Cinecittà e Hollywood, Dive & Latin Lover) che spaziano dal cinema alla letteratura, dalla pittura alla fotografia.

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La retrospettiva continua nello spazio dedicato alle vetture, dove tra Buick e Plymouth, Fiat e Alfa Romeo, si sviluppa il vero e proprio confronto tra i car designer italiani e americani che si sono lasciati ispirare da questo contesto socio-culturale. Da una parte l’eclettica creatività del design italiano che ha influenzato lo stile americano proteso a esagerare i volumi e a estremizzare le forme; dall’altra parte la scuola americana, che trova in Harley Earl della General Motors e in Virgil Exner della Chrysler la sua massima espressione, che ha rafforzato il connubio tra stile e tecnologia trasformando la modellazione artigianale delle officine italiane in progettazione sistematica e tecnologica.

Tredici vetture illustrano questi due mondi. Berline e convertibili simbolo del sogno americano e protagoniste dell’immaginario cinematografico di quell’epoca, con i loro colori stravaganti e le forme prominenti, accanto a piccoli ed eleganti gioielli prodotti dall’industria automobilistica italiana che dimostrano come l’arte carrozziera italiana ha conosciuto, negli anni del boom economico, uno dei suoi periodi più fertili, tanto da dettare legge al design automobilistico mondiale.