In Italia diminuiscono gli incidenti stradali (174.933 nel 2017 rispetto ai 175.791 dell’anno precedente) ma aumento i morti (3.378 contro i 3.283 del 2016). Sono i dati essenziali dell’ultimo Rapporto Aci-Istat. La fascia d’età più a rischio risulta essere quella degli anziani tra 75 e 79 anni (263 morti, 7,8% del totale), ma tra tutti i conducenti coinvolti è particolarmente alto il numero di giovani tra 20 e 29 anni (19,3%). L’aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i pedoni (600, +5,3%) e i motociclisti (735, +11,9%), che si confermano le categorie più a rischio. Nel 2017 è diminuito il numero di incidenti su strade urbane ed extraurbane, mentre è aumentato in autostrada, dove crescono anche i decessi (+8%).

Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo e velocità troppo elevata si confermano le prime tre cause di incidente (il 40,8% delle circostanze). Tra le altre cause più rilevanti distanza di sicurezza (21.463 incidenti), manovra irregolare (15.932) e comportamento scorretto del pedone (7.204). In città la prima causa è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17,1%), seguito dalla guida distratta (14,6%).

I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime. Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi (2,3 morti ogni 100 incidenti), mentre maggio, giugno e luglio sono i mesi con più incidenti nel complesso. Febbraio il mese con il minor numero di incidenti (11.493) e morti (199). Di notte (tra le 22 e le 6 del mattino) si registrano il 10,5% degli incidenti e il 20,2% dei morti. Nel complesso delle ore di buio (dal tramonto all’alba) accadono circa il 27% degli incidenti.