“Driven by Intuition”, il primo spot scritto da un’intelligenza artificiale

Lexus presenta uno spot pubblicitario creato da un particolare sistema di intelligenza artificiale e sviluppato in collaborazione con The&Partnership London e Visual Voice. La regia affidata a Kevin Macdonald.

Lexus firma il primo spot pubblicitario scritto interamente da un sistema d’intelligenza artificiale. Un progetto senza precedenti, che vede la collaborazione tra un sistema di intelligenza artificiale e un rinomato artigiano della pellicola per sperimentare i limiti del connubio lavorativo tra uomo e macchina. Driven by Intuition è infatti diretto da Kevin Macdonald, regista acclamato per film quali L’Ultimo Re di Scozia e Whitney oltre che vincitore del Premio Oscar per il Miglior Documentario con Un giorno a Settembre.

Il risultato è la storia di un maestro artigiano takumi raccontata in un minuto, che porta a termine il suo lavoro e presenta al mondo la nuova Lexus ES Hybrid per poi vederla portare via e immediatamente esposta al rischio di essere distrutta. Nel momento cruciale, la frenata d’emergenza automatica della vettura si attiva per scongiurare l’impatto e dimostrare il valore e l’efficacia della tecnologia.

Lo studio creativo The&Partnership London ha collaborato con il partner tecnico Visual Voice per creare la mente artificiale capace di sceneggiare lo spot, sfruttando il sistema Watson prodotto da IBM per analizzare un vasto numero di dati audio, di testo e visivi per catturare quelli adatti alla creazione di una sceneggiatura. Una volta portato a termine questo processo, Kevin Macdonald ha preso in mano il testo e portato alla luce la storia.

La produzione ha imposto lo sviluppo di un particolare sistema di intelligenza artificiale, “addestrato” con oltre 15 anni di storia relativa alle migliori pubblicità Luxury che si sono aggiudicate i Cannes Lions, i premi del Festival Internazionale della Pubblicità. Il sistema è stato approntato inoltre per includere le informazioni sui principali fattori che coinvolgono emotivamente gli spettatori, una fase portata avanti da Unruly, piattaforma globale di ad-tech specializzata in digital e video advertising.

Macdonald si è da subito mostrato intrigato dal concept, capendo come questo progetto necessitasse di un approccio diverso rispetto alle pellicole tradizionali: “Quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura sono stato colpito dai toni drammatici della storia – ha detto il regista –. Avere a che fare con una coscienza meccanica ha creato una forte dicotomia: bisognava creare un fattore emotivo da qualcosa nato da una piattaforma digitale. Il modo deliziosamente semplice in cui l’intelligenza artificiale ha scritto la storia è stato allo stesso tempo affascinante per la sua interpretazione delle emozioni umane e sorprendente per la sua denotazione chiaramente fuori dagli schemi”.