Si è concluso lì dove era partito, a Borgo Panigale. Dopo 30.000 km intorno al mondo, Timo Schäfer, l’ultimo dei sette motociclisti che si sono avvicendati alla guida della Multistrada 1200 Enduro, ha chiuso il Ducati Globetrotter 90°, atteso al suo arrivo da Claudio Domenicali, a.d. Ducati.

Nei cinque mesi di questo speciale viaggio dedicato ai 90 anni Ducati, i protagonisti sono stati l’indiano Vir Nakai, il francese Laurent Cochet, la belga Jessica Leyne, il brasiliano Eduardo Generali, l’australiano Steve Fraser e l’inglese Hugo Wilson, che giorno dopo giorno sul blog globetrotter90.ducati.com hanno tenuto un diario di bordo raccontando ai tantissimi fan Ducati cosa stava succedendo durante la loro avventura.

Tappa dopo tappa i “magnifici sette” si sono passati la speciale fiaccola, simbolico testimone della staffetta creato dal Ducati Design Center e con all’interno una telecamera per filmare e condividere ogni emozione di questa avventura mai tentata prima.

Da Bologna alla Scandinavia, poi in Russia e attraverso la leggendaria Transiberiana fino al Giappone, gli Stati Uniti e infine di nuovo per mezza Europa.

5-Timo Schaefe_ Isle of Man

L’ultimo globettroter, Timo Schäfer, è partito lo scorso 2 dicembre dall’Isola di Man, in Inghilterra. Tappa successiva è stata Maidstone, sempre nel Regno Unito, dove ha incontrato Paul Smart rievocando quella che Ducati considera la vittoria più importante della sua storia: il 23 aprile 1972, la prima 200 Miglia di Imola fu infatti vinta da Smart sulla 750 GT di serie (secondo Bruno Spaggiari sulla stessa moto).

Attraversata la Francia, il Belgio e buona parte della Germania (sempre con temperature sotto i zero gradi), Schäfer ha poi raggiunto Ingolstadt, dove si trova l’Audi Museum Mobil che fino al 30 aprile 2017 ospiterà la mostra “More Than Red – Passione Ducati” dedicata proprio ai 90 anni della Casa bolognese.

Timo ha poi attraversato il valico delle Alpi per tornare in Italia e arrivare al Circuito di Monza. Qui, nel 1958, l’allora avveniristica Ducati Siluro di soli 100 cc stabilì in una sola giornata – era il 30 novembre – ben 44 record mondiali di velocità. Uno degli eroi di quell’impresa fu Santo Ciceri, che Timo Schäfer ha avuto l’indescrivibile onore di incontrare proprio su quella stessa pista.

È stato poi il turno di Firenze, dove Timo ha salutato un’altra leggenda vivente Ducati: Giuliano Maoggi, classe 1926, che nel 1956 vinse il 4° Motogiro d’Italia sulla Gran Sport 100 detta anche “Marianna”. Valicato il mitico passo della Futa, l’arrivo a Borgo Panigale il 15 dicembre, a conclusione di un indimenticabile viaggio per tutt’e sette i globetrotter e per tutti gli appassionati Ducati.