Ducati Panigale R, una racing purosangue nata per le corse

Il fiore all’occhiello di Ducati derivante direttamente dall’esperienza Superbike, nata per accontentare gli appassionati più esigenti con caratteristiche da vera racing purosangue tanto da essere equipaggiata con la versione più performante del motore Superquadro.

Ducati Panigale R

Per tutti gli appassionati centauri che da sempre rincorrono le emozioni e l’adrenalina che trasmettono le competizioni ufficiali, Ducati ha deciso si rendere disponibile sul mercato ciò che per la Casa di Borgo Panigale rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello: la Panigale R, ispirata in tutto e per tutto alla Panigale R Superbike 2015 dei piloti Chaz Davies e Davide Giugliano.

Nata per accontentare gli appassionati più esigenti, la Ducati Panigale R presenta infatti caratteristiche da vera racing purosangue tanto da essere equipaggiata con la versione più performante del motore Superquadro da 1198 cm³ per poter gareggiare nelle competizioni mondiali e nazionali Superbike e Superstock.

Al motore Superquadro, già dotato di valvole di aspirazione e bielle in titanio, sono state aggiunte valvole di scarico in titanio e pistoni con 2 segmenti, prerogativa dei motori da corsa. A tutto ciò si aggiunge un albero motore estremamente leggero ed equilibrato grazie a pastiglie in tungsteno collocate sui contrappesi, alberi a camme dedicati che permettono alla Panigale R di raggiungere una potenza massima di 205 cv a 11.500 giri/minuto ed una coppia di 136,2 Nm a 10.250 giri/minuto.

GEMELLA DELLA DUCATI 1299 PANIGALE
Dotata di una frizione appositamente studiata per le corse, Panigale R è stata equipaggiata con gli stessi componenti che è possibile ritrovare sulla 1299 Panigale. Sono presenti, infatti: l’Inertial Measurement Unit che gestisce l’Abs Cornering, il Ducati Wheelie Control, il Ducati Traction Control e il sistema Engine Brake Control (EBC). Il sistema Ducati Data Analysis+ Gps consente inoltre la registrazione dell’angolo di piega.

Questa impressionante dotazione di dispositivi elettronici degni di una vera moto da corsa è completata dai pulsanti di comando montati sul manubrio, anche questo di derivazione racing, per rapide regolazioni dei sistemi DTC, DWC o EBC durante l’uso in pista.

SCARICO E SOSPENSIONI DA CORSA
La precisione delle traiettorie in pista dipende anche dalle sospensioni, per questo motivo la Panigale R è equipaggiata con sospensioni meccaniche Öhlins con angolo di sterzo a 24° ed il pivot del forcellone regolabile su 4 posizioni. Inoltre, è dotata di boccole di sterzo dedicate per avanzare l’intero asse di sterzo di 5 mm rispetto a 1299 Panigale e 1299 Panigale S (con conseguente aumento dell’interasse da 1.437 mm a 1.442 mm) al fine di incrementare la stabilità dell’avantreno soprattutto in condizioni di guida estrema su pista.

La Panigale R è equipaggiata anche con una serie di particolari in fibra di carbonio tanto che, grazie anche all’adozione del silenziatore omologato in titanio Akrapovic e alla leggerissima batteria agli ioni di litio, pesa 6 kg in meno rispetto alla 1199 Panigale R.

I RIDING MODE DUCATI
Introdotti per la prima volta sulla Multistrada 1200 nel 2010, i Riding Mode di Ducati hanno segnato un punto di svolta nel settore, consentendo di scegliere fra tre modalità preimpostate per offrire un assetto perfettamente adattabile al pilota e alle condizioni ambientali. Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il carattere del motore e l’assetto delle sospensioni anche durante la guida.

Riding Mode Race: il pilota può contare su 205 cv, con risposta diretta del Ride-by-Wire all’apertura del gas e, nella versione S, un assetto delle sospensioni specifico per la pista.

Riding Mode Sport: il pilota può contare anche questa volta, su strada o in pista, su 205 cv di erogazione con risposta sportiva del Ride-by-Wire all’apertura del gas e, nella versione S, su un assetto delle sospensioni di tipo sportivo. Nella modalità Sport, il livello predefinito di DTC, DWC EBC e Abs è impostato per prestazioni sportive su strada. In questa modalità, il controllo del sollevamento della ruota posteriore in frenata è inserito e la funzione Cornering è settata per offrire le massime performance in curva.

Riding Mode Wet: mette a disposizione 120 cv di erogazione con risposta morbida del Ride-by-Wire all’apertura del gas e, nella versione S, un assetto delle sospensioni ottimizzato per condizioni di scarso grip. Il livello predefinito di DTC, DWC, EBC e Abs è impostato per offrire la massima sicurezza, evita ogni tipo di sollevamento della ruota posteriore in frenata e la funzione Cornering è settata per offrire la massima sicurezza.

Qualità è materiali degni di una moto ufficiale quindi, come precedentemente affermato, e anche il prezzo è in linea con questo standard: 32.990 euro, sicuramente non per tutti.