Dal Consiglio Mondiale della Fia tenutosi oggi a Ginevra è venuta fuori la prima bozza ufficiale del calendario della Formula 1 2018. Si torna nuovamente a 21 gare, eguagliando così il record di appuntamenti in una sola stagione raggiunto nel 2016, con Francia e Germania che tornano a ospitare una tappa del Circus.

Oltre alla prima bozza di calendario, sono diverse le novità di cui si è discusso a Ginevra. Per cercare di ridare a due sedi storiche le loro date tradizionali, per la prima volta nella storia della Formula 1 si correrà per ben tre weekend consecutivi, tra fine giugno e inizio luglio.

Cambiano, invece, le date del Gran Premio di Azerbaijan e del Gran Premio di Russia: la tappa di Baku è stata anticipata al 29 aprile, in sostituzione della gara di Sochi che ritorna a fine settembre, poco prima del GP del Giappone a Suzuka.

Per quanto riguarda le date di apertura e chiusura, si inizierà il 25 marzo a Melbourne come da tradizione e si terminerà il 25 novembre ad Abu Dhabi. L’unico punto di domanda è rappresentato dalle gare di Shanghai (Cina) e Marina Bay (Singapore), i cui organizzatori devono ancora firmare l’accordo con i detentori dei diritti commerciali.

“Abbiamo voluto stilare una prima bozza del calendario in anticipo, in modo che tutti i nostri interlocutori abbiano più tempo per prepararsi ai rispettivi eventi e grazie al grande lavoro insieme agli uomini della Fia ci siamo riusciti – ha detto Chase Carey –. Siamo molto orgogliosi di confermare il rientro dei Gran Premi di Germania e Francia, due tappe storiche della Formula 1 fin dai suoi albori. Per questo motivo, il numero di gare aumenterà rispetto a quest’anno, salendo a 21”.

“Abbiamo anche ricevuto numerose richieste da altri Paesi che vogliono avere un loro Gran Premio in calendario – ha aggiunto Carey –. Nonostante questo, però, abbiamo voluto dare la priorità a coloro che sono già presenti, per valorizzare ancor più ciascun evento e renderlo un’esperienza unica e indimenticabile per tutti i tifosi. Se riusciamo in quest’intento, tutta la famiglia della Formula 1 ne raccoglierà i benefici”.

Dall’anno prossimo la Formula 1 non farà quindi più tappa a Sepang, ma nel futuro prossimo non è affatto escluso il ritorno dei malesi. A causa del costante calo del pubblico sugli spalti e della poca attrazione verso la Formula, gli organizzatori del GP della Malesia avevano deciso di non rinnovare il contratto con la Fom in scadenza al termine del 2017. Tuttavia, i gran premi di questa stagione stanno molto piacendo a Razali, gestore del Sepang International Circuit, tanto che per sua stessa ammissione i malesi potrebbero riconsiderare in futuro la F1.

“Il circuito è sempre lì, perciò se ci sono tutti gli ingredienti, torneremo – ha detto Razali –. Gli organizzatori devono riprendere in mano il controllo della F1 e delle gare, un controllo che si era perso negli ultimi anni della gestione Ecclestone. Il drastico cambio di regole del 2014, coi motori V6 Turbo, ha iniziato la spirale negativa della categoria. Le gare sono diventate meno interessanti e questo ha generato un impatto negativo sui rating tv e sul numero di spettatori sugli spalti. Devono riportare l’entusiasmo in Formula 1: vedremo se i nuovi padroni della serie riusciranno nella missione”.

LA BOZZA DEL CALENDARIO F1 2018
DATA NAZIONE SEDE
25 marzo  AUSTRALIA Melbourne
8 aprile  CINA Shanghai
15 aprile  BAHRAIN Sakhir
29 aprile  AZERBAIJAN Baku
13 maggio  SPAGNA Montmelò
27 maggio  MONACO Monte Carlo
10 giugno  CANADA Montréal
24 giugno  FRANCIA Le Castellet
1 luglio  AUSTRIA Spielberg
8 luglio  GRAN BRETAGNA Silverstone
22 luglio  GERMANIA Hockenheim
29 luglio  UNGHERIA Budapest
26 agosto  BELGIO Spa-Francorchamps
2 settembre  ITALIA Monza
16 settembre  SINGAPORE Marina Bay
30 settembre  RUSSIA Sochi
7 ottobre  GIAPPONE Suzuka
21 ottobre  USA Austin
28 ottobre  MESSICO Città del Messico
11 novembre  BRASILE Interlagos
25 novembre  ABU DHABI Yas Marina