Se il buongiorno si vede dal mattino… Sebastian Vettel, con una corsa tutto ritmo e intelligenza tattica, è riuscito ad avere la meglio su Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, andando a prendersi con pieno merito la vittoria del GP d’Australia 2016. Una vittoria che in Ferrari mancava da Singapore 2015, ancora più importante se si considera che il Cavallino non vinceva a Melbourne dal lontano 2007, anno in cui Kimi Raikkonen conquistò l’ultimo titolo piloti della Rossa.

Nei primi giri la gara era nelle mani della Mercedes, con Hamilton bravo a gestire la partenza dalla pole ma sempre incalzato da Vettel. Bottas, Raikkonen e Verstappen hanno perso rapidamente contatto. Hamilton è però rientrato ai box molto preso, al giro 17, per passare alle gomme soft. Una scelta un po’ strana obbligata, visto che i suoi pneumatici non erano tanto alla frutta, che ha costretto il pilota inglese a rientrare appena dietro alla Red Bull di Verstappen, bravo a non dare mai occasione ad Hamilton di attaccarlo.

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La Ferrari, vedendo Hamilton bloccato da Verstappen, ha invece preferito posticipare la sosta di Vettel al giro 24. Una decisione che si è rivelata azzeccatissima: dopo il pit-stop il pilota tedesco è uscito dai box proprio davanti a Verstappen e Hamilton, prendendosi la posizione sulla Mercedes di strategia. Da lì in poi Vettel ha preso rapidamente il largo, involandosi verso la vittoria.

Hamilton si è dovuto accontentare della seconda posizione, arrivando al traguardo con poco vantaggio su Bottas, il quale ha recuperato terreno nella seconda parte di gara mettendo a frutto la stessa strategia utilizzata dalla Ferrari. Giù dal podio Raikkonen, piuttosto in difficoltà sulla distanza. Il pilota finlandese ha tenuto dietro Verstappen, che ha colto un quinto posto tutto sommato soddisfacente considerato il potenziale non eccelso della Red Bull.

Ottima gara di Massa, che ha concluso in sesta posizione senza commettere particolari errori. Settimo Perez, autore di una buona partenza e di un sorpasso spettacolare all’esterno su Sainz jr, ottavo. Hanno chiuso in zona punti Kvyat, che ha allungato tantissimo il primo stint con gomme ultra soft, e Ocon, che nel finale ha avuto la meglio su Hulkenberg Alonso dopo un bellissimo ruota a ruota sul rettilineo principale. Il pilota della McLaren, che per quasi tutto il gran premio ha difeso con i denti il decimo posto con punto annesso, ha dovuto capitolare a causa di un problema a una sospensione.

2017 Australian Grand Prix, Sunday - Steve Etherington

Debutto positivo per Antonio Giovinazzi, che ha concluso il GP d’Australia in dodicesima posizione. Il pilota italiano ha guidato con accortezza, senza commettere sbavature, a differenza di Stroll che dopo aver perso in pista un duello con Giovinazzi si è ritirato in seguito ai danni rimediati sul fondo vettura dopo una brutta uscita di pista.

Weekend da dimenticare per Daniel Ricciardo, che ha preso il via dai box con due giri di ritardo a causa di un problema al cambio poco prima del via e si è successivamente ritirato in seguito all’improvviso spegnimento della sua RB13. Giornata deludente anche per Grosjean costretto alla resa per un problema tecnico mentre era in settima posizione e Palmer afflitto da un’avaria all’impianto frenante.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP AUSTRALIA 2017.