F1 GP Austria. Hamilton come Vettel: 45 pole position (settima stagionale)

1'08"455, Rosberg secondo a 200 millesimi. Prima fila doppietta Mercedes. la Ferrari di Sebastian Vettel terza a 355, Kimi Raikkonen fermo in Q1 per un'incomprensione col muretto da 18mo guadagna quattro posizioni per le "retrocessioni" dei due Red Bull e dei due McLaren. In seconda fila con Vettel la Williams di Felipe Massa.

ROSBERG E HAMILTON MONACO 2015La pioggia annunciata ed arrivata nel finale delle libere 3 nel pomeriggio non c’è stata, la pista umida in rapido cambiamento ha creato problemi che hanno scombussolato i piani, l’ordine costituito è stato ripristinato e il Gran Premio d’Austria, ottava gara della stagione di F.1, domani potrà prendere il via con la prima fila tutta Mercedes con buona pace di Ferrari e Williams. La ribellione arrivata fino alla terza sessione delle prove libere guidata dalla Ferrari di Sebastian Vettel (primo come nelle libere 2) è stata sedata dalla Mercedes. Lewis Hamilton ha centrato la settima pole position stagionale, 1’08″445 (limato di 314 millesimi il crono del ribelle dell’anno scorso Felipe Massa), 45 in carriera come Sebastian Vettel. Nico Rosberg si è dovuto accontentare ancora di fare il secondo attore protagonista a 200 millesimi dallo scatenato compagno-rivale. Il quale nel secondo tentativo temendo l’ultimo attacco del tedesco è arrivato lungo alla curva 1, attacco finito miseramente in vista del traguardo, all’ultima curva, la 9, dove Nico ha imitato Lewis. Troppo impegno agonistico che ad entrambi poteva costare caro se le monoposto fossero andate a sbattere contro le barriere.

Il ribelle Sebastian Vettel ha preso atto della ancora marcata superiorità della Mercedes ed ha portato la sua Ferrari al terzo posto riducendo tra il primo e il secondo tentativo il distacco da 663 a 355 millesimi e conquistando la seconda fila. Nella confusione della disorganizzata ribellione è caduto sulle barricate Kimi Raikkonen, forse per un’incomprensione col muretto che probabilmente avrebbe dovuto segnalargli che non aveva più un tentativo a disposizione. Iceman si à squagliato in Q1 finendo diciottesimo, posizione che migliorerà di quattro posizioni perchè retrocederanno in griglia (10 posizioni) sia i due piloti Red Bull al quinto cambio di motore sia i due della McLaren per i quali le 25 posizioni che sono state loro inflitte saranno trasformate in 10 più drive-through da “pagare” durante la gara. Compagno di allineamento di Vettel è Felipe Massa, quarto a 737 millesimi con la Williams. Il team del vecchio patriarca Frank può vantarsi di essere stato insieme a Mercedes la squadra che ha entrambi i piloti nella top ten avendo Valterri Bottas gettato le ancore nella sesta piazzole del terzo allineamento (+864 millesimi) accanto a Nico Hulkenberg il quale rinvigorito dal Gerovital della vittoria alla 24 ore di Le Mans ha suonato una carica indiavolata nei tre tagli delle qualifiche arrivando a conquistare di forza la quinta posizione con la Force India a 823 millesimi. A modo suo, un ribelle.

Tra promesse mancate e verità nascoste la Toro Rosso ha conquistato il settimo posto con Max Verstappen a 1″157, inquilino del bilocale del quarto allineamento con la Red Bull di Daniil Kvyat, ottavo a 1″239; la Sauber con Felipe Nasr, nono a 1″258, e la Lotus con Romain Grosjean, decimo, spettatore al box per risparmiare un treno di gomme, partiranno dalla quinta fila.

Umiliata, derisa, scoraggiata e forse anche demotivata la McLaren continua a perdersi nella spirale di una nullità mortificante. La Honda non si raccapezza e la partnership è deprimente. Che pena vedere Fernando Alonso e Jenson Button, due campioni del mondo, alla guida di monoposto che all’ottava gara sono arrivate gracili e denutrite con un piede nella fossa più che verso un’accettabile tranquillità. Lo sconforto che i piloti non riescono più a camuffare è il segnale che la coppia McLaren-Honda è scoppiata senza rimedio.

La vita continua e lo spettacolo va avanti. Domani una gara forse senza pioggia. L’anno scorso ha vinto Rosberg partito terzo con due cambio gomme all’11mo e al 40 dei 71 giri anche oggi in programma. Il circuito di Spielberg è un tracciato molto ondulato, caratterizzato da curve secche con 7 frenate con decelerazioni importanti. Il circuito è inoltre abbastanza corto e tra una frenata e l’altra c’è poco spazio per raffreddare l’impianto. Essendo un circuito reinserito nel campionato dopo qualche anno tutti i team dovranno prestare molta attenzione alle temperature di dischi e pinze freno. Per l’impianto frenante la curva 2 è la più impegnativa.