F1 GP Austria. Rosberg, il Flash della Stiria. Terza la Williams, ancora regalo Ferrari

Doppietta Mercedes. Che noia! Nico brucia in partenza Hamilton e comanda dall'inizio alla fine. Terza vittoria in stagione. La Ferrari inchioda per 13 secondi Vettel al box al cambio gomme e Massa prende in regalo il terzo posto. Pauroso incidente durante il primo giro tra la Ferrari di Raikkonen e la McLaren di Alonso.

nico rosberg vince gp austria 2015

Così è se vi pare. Kimi Raikkonen rispedito al box durante il primo giro dopo una drammatica e paurosa carambola tra la Ferrari di Iceman e la McLaren di Fernando Alonso tra le curve 2 e 3 che ha distrutto entrambi le monoposto e che avrebbe potuto avere nefaste conseguenze per fortuna evitate. Piloti illesi. Sebastian Vettel inchiodato per 13 lunghi secondi al box  durante il cambio gomme al 37mo giro per offrire su un vassoio d’argento il terzo posto a Felipe Massa. Per par condicio con Valtteri Bottas beneficiato in Canada. La Williams ringrazia e si profonde in ossequiosi e ripetuti inchini. Ferrari per la seconda volta fuori dal podio, quarta.

Così è se vi pare. Flash Nico Rosberg ha incenerito Lewis Hamilton in partenza e ha conquistato la seconda vittoria consecutiva sul Red Bull Circuit. La terza in stagione che gli consente di mettere meglio nel mirino Hamilton, secondo al traguardo a 7″800 (doppietta Mercedes. Che noia!) il quale però ha salvato la leadership della classifica iridata dopo 8 gare (169 punti contro 159).  Rosberg ha dominato in splendida solitudine, mai attacabile dal compagno-rivale, firmatario del giro veloce in gara con le gomme supersoft ritoccandolo per sette volte tra l’ottavo e il 36mo giro, anche con le soft. La corsa al titolo mondiale rimane comunque un family affair Mercedes.

Così è se le pare. Caro dottor Sergio Marchionne. Il rinnovo del contratto di Kimi Raikkonen può anche essere nelle mani del pilota finlandese (personalmente non avrei dubbi) ma il destino della Ferrari non può essere nelle mani di un meccanico al quale è stata fornito uno strumento di lavoro difettoso, tanto più prezioso in quanto spesso una posizione in pista dipende dalla celerità del cambio gomme.

E non è la prima volta che succede. Incazziamoci ancora. La Ferrari non sarebbe andata oltre il terzo posto ma quand’anche al posto della Williams si fosse trovata la Signora in Rosso col numero 5 il distacco dalla Mercedes sarebbe stato di 17″573, quello che ha preso il coriaceo Felipe Massa. Che facciamo ci consoliamo con la circostanza che Vettel ha rimontato da par suo ed è arrivato a 6 decimi da Massa? Non è una consolazione. La Ferrari è nata per vincere.

Così è se vi pare. Il pauroso incidente d’inizio gara ha chiamato a gran voce la safety car che è rimasta a sfilare per sei giri consentendo a tutti i piloti che sono partiti con le gomme supersoft (16 su 20) di allungare i tempi del cambio gomme e poi arrivare alla conclusione dei 71 giri con le soft. Tutto come previsto, se non fosse stato per il sussulto di Rosberg in avvio e i sorpassi di Valtteri Bottas il quale è riuscito a conquistare il quinto posto mettendosi dietro la Force India del vincitore di Le Mans Nico Hulkenberg protagonista di una splendida gara per impegno e acume tecnico-agonistico e ultimo dei piloti a pieni giri, e di Pastor Maldonado il quale ha tolto al rookie Max Verstappen il settimo facendo danzare la Lotus accanto e davanti alla Toro Rosso come in una esibizione di pattinaggio su ghiaccio, la gara ci avrebbe annoiato come in altre circostanze. La Force India ha sottolineato la sua buona giornata col nono posto di Sergio Pérez, la Red Bull ha trovato per strada con Daniel Ricciardo l’ultimo posto a punti (1) e non se l’è lasciato scappare.

Così se vi pare. Nella lunga lista dei caduti sul campo di battaglia per motivi vari Raikkonen, Alonso, Button (solo 9 giri, più nulla da dire sulla McLaren), Grosjean, Sainz ed Ericsson.