Grande sorpresa nelle qualifiche del gran premio del Bahrain. Valtteri Bottas conquista la prima pole position in Formula 1, battendo di un soffio il compagno di squadra Lewis Hamilton nell’ultimo tentativo della Q3 e facendo il nuovo record della pista. Terza la Ferrari di Sebastian Vettel, staccato di quasi mezzo secondo dalle Frecce d’Argento ma che domani partirà dal lato pulito della griglia. Male Raikkonen, che si fa soffiare il quarto posto da un ottimo Daniel Ricciardo con la Red Bull.

Q1 – Al semaforo verde della sessione, il primo dei top driver a scendere in pista è Valtteri Bottas con la Mercedes, che sceglie di montare gomme soft. Stessa scelta per il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, che però abortisce il primo tentativo per un bloccaggio in curva 10. Nel secondo tentativo migliora di 90 millesimi il tempo di Max Verstappen, che nel frattempo si era preso la leadership della classifica.

Anche le due Ferrari scelgono la mescola intermedia per il loro giro in Q1, seguendo la strategia già adottata in Australia e Cina. Vettel si ferma in terza posizione, a 223 millesimi da Hamilton, mentre Raikkonen si piazza settimo, dietro Ricciardo.

Kimi, però, non si fida e ritorna in pista con super soft a tre minuti dalla fine della Q1, ma non riesce comunque a mettersi davanti a tutti, complice un po’ di traffico nell’ultima parte del circuito. Il finlandese sarà terzo alla fine, perdendo anche il monkey seat nel passaggio su un cordolo.

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Negli ultimi secondi resta ferma senza potenza la Toro Rosso di Carlos Sainz: lo spagnolo sarà il primo degli eliminati, insieme a Stoffel Vandoorne (McLaren), Sergio Perez (Force India), Marcus Ericsson (Sauber) e Kevin Magnussen (Haas).

Ottima qualifica per Pascal Wehrlein, al suo rientro dopo l’infortunio: il tedesco accede alla Q2 con il 14° tempo, battendo il compagno di squadra al primo confronto diretto. Qualificato per un soffio anche Fernando Alonso.

Q2 – Al primo tentativo Hamilton, Bottas e Vettel sono racchiusi nell’arco di soli sei centesimi e si dividono il miglior parziale nei tre settori della pista. Raikkonen è quarto, ma staccato di tre decimi dalla vetta. Più distanti le Red Bull di Verstappen e Ricciardo, rispettivamente di 772 e 962 millesimi dalla Mercedes di Hamilton.

Fernando Alonso, nonostante la qualificazione alla Q2, getta la spugna senza nemmeno provare un giro e resta in 15° posizione. La MCL32 dello spagnolo ha accusato l’ennesimo problema alla power unit Honda, che lo costringerà a montare una nuova unità per la gara di domani. Con lui vengono eliminati Esteban Ocon (Force India), Pascal Wehrlein (Sauber), Lance Stroll (Williams) e Daniil Kvyat (Toro Rosso), che rovina un buon giro andando largo all’ultima curva prima del traguardo. Si qualificano Nico Hulkenberg, che porta la Renault addirittura al quinto posto con un capolavoro all’ultimo tentativo, e il suo compagno di squadra Jolyon Palmer.

Q3 – Nel primo tentativo decisivo per l’assegnazione della pole, Hamilton e Bottas scendono addirittura sotto il muro dell’1’29”, con l’inglese che precede il finlandese di 52 millesimi. Più staccate le Ferrari, con Vettel a più di quattro decimi e Raikkonen che precede di appena tre millesimi la Red Bull di Verstappen.

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Nel secondo tentativo, invece, non migliorano né Hamilton né Vettel, mentre Bottas stacca un gran tempo e si prende la prima pole position in carriera. Grande qualifica di Daniel Ricciardo, che beffa un deludente Kimi Raikkonen. Sesto Max Verstappen (Red Bull), davanti a Nico Hulkenberg (Renault), Felipe Massa (Williams), Romain Grosjean (Haas) e Jolyon Palmer (Renault).

Bottas è il quinto finlandese nella storia della Formula 1 a conquistare una pole position, dopo Keke Rosberg, Mika Hakkinen, Kimi Raikkonen e Heikki Kovalainen.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

LA RED BULL ACCUSA LA FERRARI

Dopo le prove libere del GP del Bahrain, la scuderia di Mateschitz, tramite Helmut Marko, ha espresso le sue perplessità sulla regolarità delle monoposto Ferrari. Nello specifico, Marko ritiene che la SF70H fletta troppo in diversi punti, tra i quali il fondo e l’ala anteriore. “Ci sono diverse immagini incriminanti che evidenziano come molte parti della monoposto abbiano un’alta flessibilità, e non solo il fondo – ha affermato Marko, il quale ritiene che la Ferrari stia andando oltre i limiti del regolamento –. Ora vedremo come reagirà la Fia”.

Sebastian Vettel ha preferito non montare polemiche nel momento in cui gli sono state riferite le frasi del suo vecchio mentore, ma ha voluto sottolineare che la rinata competitività della Ferrari sta dando fastidio alla Red Bull. “È la prima volta che sento un’affermazione del genere su di noi – ha detto il ferrarista –. Quando si è davanti, c’è sempre qualcuno a cui non piacciono le soluzioni di chi lo precede, per cui io vedo le frasi di Marko quasi come un complimento”.