F1 GP Canada. Insuperabile Lewis Hamilton, Nico Rosberg secondo a 3 decimi

Hamilton annienta il compagno rivale con il crono di 1'14"393. La Ferrari perde Sebastian Vettel in Q1 per problemi elettronici e si aggrappa a Kimi Raikkonen terzo in seconda fila con accanto la Williams di Valtteri Bottas. Terza fila Lotus con Grosjean e Maldonado.

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Era nell’aria. Nel cielo di berillo di Montreal il tornado s’è scatenato atteso e temuto. Nessuno ha potuto trovare riparo. Lewis Hamilton ha preso la pole position numero 44 della carriera (meno una da Sebastian Vettel) con lo stratosferico crono di 1’14″393 che ha travolto il compagno-rivale, al quale era stata regalata la vittoria monegasca, secondo a 3 decimi. Il giro super sui chilometri 4,361 del tracciato intitolato a Gilles Villeneuve dove domani si svolgerà il Gran Premio del Canada, settima gara della stagione di F.1, lo ha fatto al primo tentativo ma già nella Q2 aveva fatto sentire la sua tromba di guerra con 1’14″661 che poi ha limato di 2 decimi firmando la sesta pole della stagione. Per la Mercedes l’ennesima prima fila in assoluto dominio.

Nel sabato pazzo dell’isola artificiale di Notre-Dame realizzata al centro del fiume San Lorenzo nel quale in mattinata in occasione della terza sessione di prove libere è successo di tutto (Nasr ha distrutto la sua Sauber nel giro di lancio ma i meccanici sono riusciti poche ore dopo a rimetterlo in pista per le qualifiche, la McLaren di Button si è fermata tristemente e Jenson non ha potuto prendere parte alle qualifiche, Hamilton senza tempo ultimo a chiusura della sessione) nel pomeriggio ha registrato le defaillance della Williams di Felipe Massa, una utilitaria senza potenza, e della Ferrari di Sebastian Vettel fermata da problemi elettronici che costringeranno domani il quattro volte campione del mondo a partire dalla 16ma piazzola.

Il propulsore modificato nella combustione per dare più potenza non ha contestualmente garantito la necessaria affidabilità alla Rossa di Vettel. Ma non su quella di Kimi Raikkonen che ha preso autorevolmente il bastone del comando delle operazioni ed ha esaltato il muretto con un finale di qualifica emozionante che ha garantito alla Ferrari la seconda fila col terzo posto a 641 millesimi da Hamilton respingendo l’assalto concentrico della Williams superstite di Valtteri Bottas, quarto a 709 millesimi, e delle Lotus di Romain Grosjean, quinto a 801 millesimi e di Pastor Maldonado, sesto a 936.

Com’era prevedibile la Force India che venerdì era rimasta fuori dalla top ten virtuale ha superato la frontiera con i passaporti di Nico Hulkenberg, settimo a 1″221, e di Sergio Pérez, decimo a 1″945. La Red Bull è riuscita a confermarsi nel consesso elitario ottenendo l’ottavo posto con Daiil Kvyat a 1″686 e il nono con Daniel Ricciardo a 1″721.

La Mclaren che ha Monaco ha preso i primi punti della stagione con Button proprio all’inglese peggiore pegno di ringraziamento non poteva elargire. La strada della power unit della Honda è ancora lontana dalla meta e gli episodi, come quello di Montecarlo, non possono costituire la base su cui costruire una stagione decente. Come ha dimostrato anche Fernando Alonso che alla quarta unità utilizzata ha spremuto tutto quello che c’era da spremere riuscendo domani a partire dalla 14ma piazzola.

Prevedibile anche la sofferenza della Toro Rosso: Carlos Sainz 11mo e Max Verstappen 12mo, ma retrocederà di 15 posizioni in griglia per l’impatto con Grosjean nel Principato di Monaco e per avere utilizzato la quinta power unit Renault, in pratica partirà ultimo.

Che gara sarà domani per la Ferrari con Sebastian Vettel nelle retrovie ed una sola pedina da muovere sull’infuocato scacchiere bellico canadese? Avere fiducia in Kimi Raikkonen, sperando che possa fare una buona partenza e se possibile guadagnare la posizione davanti a Rosberg. Parte dal lato pulito della pista, al contrario del tedesco. Non è una missione impossibile. Non lo è anche per Vettel che potrà anch’egli muoversi bene in avvio e poi una volta entrato nei primi dieci tentare una scalata che a semaforo spento può sembrare un sogno.
Previsioni di cambio gomme: una sola sosta per tutti. La strategia sarà partire con le supersoft per passare alle soft. Ma non è escluso che qualcuno faccia il contrario. L’anno scorso pole di Rosberg e vittoria a sorpresa di Ricciardo.

ULTIM’ORA
Sebastian Vettel ha subito una penalizzazione e dovrà retrocedere in griglia di cinque posti. E’ stato riconosciuto colpevole d’avere superato la Marussia di Roberto Merhi tra le curve 12 e 13 nella terza sessione di prove libere in regime di bandiera rossa. Vettel è stato convocato dai commissari poco dopo le qualifiche ed ha ammesso il sorpasso. Oltre la retrocessione in griglia gli sono stati inflitti tre punti di penalizzazione.