Dalle stelle alle stalle e dalle stalle alle stelle. È Lewis Hamilton il vincitore del GP di Germania. Partito dalla 14^ posizione in griglia, l’inglese della Mercedes è autore di una di quelle rimonte incredibili (per Lewis si tratta della prima vittoria ottenuta scattando oltre la sesta posizione) che arriva grazie anche all’immancabile colpo di scena. Il colpo di scena a Hockenheim si chiama pioggia, riversatasi a sprazzi sul circuito intorno al giro 44 dei 67 previsti e costata carissima a Sebastian Vettel, saldamente al comando della gara dalla partenza fino appunto al colpo di scena.

La pioggia a sprazzi getta scompiglio fra i team: montare le intermedie o restare in pista e capire se sarà pioggia vera? Chi si gioca il jolly intermedie (c’è anche chi azzarda full-wet) dopo qualche giro capisce l’inutilità della gomma segnando tempi altissimi, chi non azzarda capisce che nei tratti di pista bagnata la prudenza è d’obbligo. Non mancano i fuori pista e gli errori (Leclerc fa anche un 360° in mezzo alla pista), ma la pioggia costa cara solo a Vettel, che in curva 13 commette uno svarione sciocco: arriva lungo in frenata nell’unico punto privo di vie di fuga.

La corsa di Vettel finisce così, a muro, al giro 45. E da una possibile doppietta Ferrari si passa a una doppietta Mercedes, con Valtteri Bottas che subito dopo l’uscita di scena della safety-car chiamata in causa dall’indicente di Seb ha la meglio su Kimi Raikkonen, terzo dopo aver provato invano a riprendersi la posizione negli ultimi giri. Quarto Max Verstappen, uno di quelli che ha provato il jolly intermedia, seguito da Hulkenberg, Grosjean, Perez, Ocon, Ericsson e Hartley a chiudere la top-ten. Ritirato per colpa dell’ennesimo problema meccanico Daniel Ricciardo. La doppietta di oggi porta punti vitali in casa Mercedes, che sale nuovamente al comando della classifica costruttori con 310 punti, contro i 301 della Ferrari. Anche Hamilton torna in vetta alla classifica piloti: 188 punti contro i 171 di Vettel.

I commenti a caldo

Vettel germania 2018
Uno sconsolato Vettel abbandona la sua Ferrari dopo l’incidente.

Lewis Hamilton: “Ho sempre creduto di poter vincere questa gara. Era molto difficile da quella posizione di partenza, ma ci devi sempre credere. Ho detto una lunga preghiera prima della partenza della gara e nel giro di formazione ho visto tutto il sostegno dei tifosi. Ottimo lavoro del team, macchina fantastica. Non avrei mai potuto pensare di fare una cosa del genere, ma il mio sogno oggi si è manifestato in pista. Le condizioni erano difficili, ma allo stesso perfette per me. Quando è iniziato a piovere sapevo di trovarmi in una buona posizione, ma non sai mai cosa può accadere. E stata una vittoria straordinaria”.

Valtteri Bottas: “Potevo vincere, un pilota guarda sempre al massimo. Quando Seb è uscito ho pensato fosse una buona opportunità, però per Lewis la safety-car è uscita in un momento migliore, lui è potuto star fuori e io sono rientrato. Prendiamo il lato positivo come team, perfetto nel gran premio di casa avere due Mercedes davanti a tutti. Ho avuto una piccola battaglia con Lewis quando è uscita la safety-car, ma mi è stato detto di minimizzare i rischi e non ho attaccato”.

Kimi Raikkonen: “L’ordine di scuderia? Diciamo che ci sono regole chiare, però non era del tutto limpido in quel momento. Io avevo velocità, ma ero in un momento in cui ero idealmente sulle due soste. Poi è cambiato tutto alla fine e la pista è insidiosa con la pioggia. A un certo punto stavo superando un doppiato e Bottas mi ha superato. Sono un po’ deluso ma contento per il terzo posto. In passato è stato sempre difficile in questo tipo di condizioni guidare, sono sorpreso di quanta aderenza ci fosse, ma quando vai troppo veloce in certe condizioni non c’è nulla da fare”.

Sebastian Vettel, intercettato a fine gara dai microfoni di Sky Sport, parla così del suo errore: “La strategia era giusta, le gomme da asciutto erano ancora le migliori. Ho commesso un piccolo errore ma allo stesso tempo grande. Sono arrivato lungo e frenato troppo, senza riuscire a tenere la macchina in pista. Fino a quel punto siamo riusciti a gestri bene tutto, ho sbagliato io. Sono un po’ più deluso che arrabbiato, come ho detto non è stato un errore enorme, ma l’impatto sul risultato della gara sì. Credo che oggi avevamo la corsa in tasca, la pioggia proprio non ci voleva”.