Dal sogno all’incubo. Dopo la doppietta in qualifica di ieri il popolo ferrarista dava già per fatta la vittoria in gara. E invece ecco l’incubo: vince Lewis Hamilton, al termine di una gara tiratissima come poche altre fino a una decina di giri dal termine sui 53 previsti e con il poleman Kimi Raikkonen per buona parte al comando sin dalla partenza. In realtà il quattro volte campione del mondo ha costruito il proprio successo al primo giro, superando Sebastian Vettel all’esterno alla staccata della Roggia. Al contrario, nel tentativo di resistere all’attacco dell’inglese Vettel ha gettato alle ortiche la propria gara: si tocca con la monoposto del rivale e si gira in testacoda, scivolando in fondo al gruppo e dovendosi fermare a box per sostituire il muso danneggiato nel contatto. Un eccesso di foga che forse certifica la supremazia mentale di Hamilton, sempre lucido nei momenti decisivi del campionato.

Alla forza di Hamilton si somma la strategia Mercedes. Al comando della gara, al giro 20 Kimi Raikkonen si ferma ai box per il cambio gomme, mentre Hamilton, costantemente alle spalle del finlandese non oltre il secondo di distacco, resta in pista mantenendo un ottimo ritmo. La Mercedes lascia in pista anche Bottas, che dopo i pit-stop di Kimi e Lewis (al giro 29) si ritrova al comando della gara. Un tappo perfetto – con tanto di indicazione via radio dal box Mercedes – che per otto giri impedisce a Kimi (2^) di scappare e ad Hamilton (3^) di recuperare terreno (circa 5 i secondi di svantaggio sul ferrarista). In crisi con le gomme afflitte da un evidentissimo blistering, Kimi resiste al comando della gara fino a una decina di giri dalla fine, per poi lasciare il passo al “martello” Hamilton che trionfa con quasi nove secondi di vantaggio sulla Rossa numero 7, conquistando la quinta vittoria a Monza. Eguagliato il record di Michael Schumacher.

Nonostante l’ordine di scuderia, Bottas è riuscito a piazzarsi sul podio senza tagliare il traguardo in terza posizione, merito della penalità di cinque secondi inflitta a Max Verstappen, sanzionato per aver spinto fuori pista al giro 43 proprio Bottas che tentava di superarlo. Verstappen ha perso la posizione anche su Vettel, che dopo il contatto al via e la sostituzione dell’ala ha rimontato il gruppo sino alla quinta posizione.

Hamilton Monza 2018

Chiudono le prime 10 posizioni Grosjean, che ha preceduto in volata le Racing Point Force India di Ocon e Perez, Sainz, che ha progressivamente perso posizioni dopo una buona partenza, e Stroll, che portato la Williams in zona punti. Dodicesima posizione per Leclerc, in difficoltà col consumo delle supersoft dopo pochi giri. Ennesimo ritiro per rottura del motore per Daniel Ricciardo, che si è dovuto fermare dopo la Roggia nel corso del 25^ giro. Alla sua ultima gara in Italia, ritiro anche per Fernando Alonso, l’ultimo vincitore a Monza con la Ferrari nel 2010.

L’errore di oggi costa caro a Vettel, che perde punti nella classifica piloti guidata da Hamilton con 256 punti: il tedesco segue a 226 con 30 lunghezze di svantaggio, terzo Raikkonen a 164. Consolida la propria posizione in classifica tra i costruttori anche la Mercedes: 375 punti contro i 360 della Ferrari.

I commenti a caldo

Hamilton Monza 2018

Lewis Hamilton: “Voglio riconoscere i meriti della Ferrari, che ci hanno dato filo da torcere. E stata una battaglia durissima. Voglio ringraziare i ragazzi qui e quelli a casa, senza il loro sostegno non ce la potrei fare. Tanta atmosfera negativa oggi, ma ho visto anche tante bandiere britanniche e mi hanno spinto per questa gara. A ogni cosa negativa corrisponde qualcosa di positivo. Devo ringraziare anche Valtteri. Non bisogna mai mollare”.

Kimi Raikkonen: “La macchina era veloce, peccato per il problema alla gomma posteriore. Ci ho provato, ma non potevo più combattere a un certo punto. Il risultato di oggi è lontano dall’ideale, ma abbiamo dato il massimo. Ci proveremo ancora, ci abbiamo provato oggi e mi sono dovuto accontentare del secondo posto, però sicuramente continueremo a lottare”.

Valtteri Bottas: “Con Max ho cercato di fare tutto il possibile per superarlo e salire sul podio. Abbiamo battagliato duro e poi lui ha avuto la penalità di 5 secondi. Il mio obiettivo prima di tutto era tenere dietro di me Kimi. Ci prendiamo questo risultato come team. Loro ieri sono stati i più veloci, ma alla fine abbiamo vinto noi”.

F1 Monza 2018