F1 GP Monaco. Lewis Hamilton, un giovedì da leone: sua la pole provvisoria

1'17"192 nelle libere 2 dopo l'1'18"750 della prima sessione. Nico Rosberg secondo a 746 millesimi, le Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen rispettivamente terza e quarta a 1"103 e 1'351. Quinta la Red Bull di Daniil Kvyat (Daniel Ricciardo 16mo). Toro Rosso sesta con Carlos Sainz e settima con Max Verstappen.

f1monaco5

Non ha mai fatto la pole a Monte-Carlo. Chissà se sabato sarà la volta buona. Intanto Lewis Hamilton, forse anche per festeggiare il supercontratto che ha rinnovato con la signora Mercedes per i prossimi tre anni, ha spento le candeline del giro veloce del giovedì: 1’17″192. Il venerdì è sacro per il Principe di Monaco e la città viene restituita ai suoi sudditi. L’unicità di questo Gran Premio non è solo questa.

Benvenuti a Monte-Carlo regno del glamour e dell’azzardo. Quello dei tavoli verdi dei tanti casino che sono i forzieri del Principato, quello delle strade cittadine che una volta all’anno, dal 1950, si trasformano in circuito per le monoposto di F.1. Benvenuti alla sesta gara del mondiale di F.1 che si correrà domenica.

L’azzardo sul circuito ricavato sulle strette strade del Principato è un rischio che tutti devono correre. Chi più, chi meno. Dipende dai desideri pruriginosi e dalla voglia incontenibile di fare qualcosa di nuovo e di diverso in una gara in cui la variabile circuito è conosciuta ma rimane incontrollabile. Tanto più se cade la pioggia. Stanotte un temporale con concerto di tuoni e luci psichedeliche di fulmini ha tenuto sveglio il Principato.

Stamane pista umida e insidiosa che si è man mano asciugata permettendo a  conclusione delle prima ora e mezza di libere di scrivere una classifica  dominata dalla Mercedes di Lewis Hamilton che ha girato in 1’18″750, mentre il vincitore delle due ultime edizioni della gara Nico Rosberg si è dedicato ad altro concludendo consapevolmente al nono posto a 1″012 dal compagno di squadra, e con un contorno di subalterni da prendere con le molle (Toro Rossa seconda con Verstappen, Red Bull terza con Ricciardo).

Nel pomeriggio si è, per così dire, ristabilita l’attuale gerarchia dominante. Hamilton ha fatto il giro veloce in 1’17″192, Rosberg secondo a 746 millesimi. Mercedes in prima fila. Ferrari in seconda. Con Sebastian Vettel terzo a 1″103 e Kimi Raikkonen quarto a 1″351. Una classifica, col seguito del top ten che daremo, da prendere con le molle del dubbio più ampio perché la pioggia è caduta abbondante e nessuno ha potuto fare alcun altro tentativo, soprattutto con le gomme super-soft che debuttano proprio su questo tracciato. Probabilmente i 7 decimi di Rosberg e il distacco di un secondo delle due Ferrari sarebbe stato più contenuto. I piloti sono tornati in pista per gli ultimi dieci minuti per svegliare il pubblico dal torpore dell’inutile pomeriggio con tempi vicini all’1’40”.

Quinta la Red Bull di Daniil Kvyat (Daniel Ricciardo 16mo) a 1″356, sesta e settima la Toro Rosso con Carlos Sainz a 1″467 e Max Verstappen a 1″590. Fernando Alonso ha ancorato la sua McLaren all’ottavo posto a 1″714 (Jenson Button 15mo) nella speranza sabato in qualifica di trovarla ancora lì. Stessa manovra di attracco quella effettuata da Nico Hulkenberg nono con la Forza India a 1″959 e da Romain Grosjean decimo con la Lotus a 2″074. Fuori dalla top ten sono rimaste le Williams: Felipe Massa 12mo e Valtteri Bottas 13mo.