F1 GP Monaco. Mercedes regala la vittoria a Rosberg. Tris come Hill, Prost e Senna

Cervellotica decisione del muretto che al 65° giro in regime di safety car fa rientrare il leader incontrastato della corsa Lewis Hamilton per un secondo cambio gomme. L'inglese è così arrivato terzo al traguardo preceduto da Rosberg e Vettel. L'incidente causato da una stupidità di Verstappen ha cambiato il destino della gara.

NICO ROSBERG 4Incredibile ma vero. La noia che ci ha fatto sbadigliare fino al 64mo giro ha intorpidito le reazioni degli uomini Mercedes  al punto che nel momento topico della gara non ha consentito di essere lucidi ed ha fatto prendere una cervellotica decisione. Lewis Hamilton, leader incontrastato fino a quel momento, è stato fatto rientrare per cambiare le gomme soft  (cui prodest?) con le supersoft e quando l’inglese è rientrato in gara si è trovato davanti Nico Rosberg e Sebastian Vettel già allineati disciplinatamente dietro la safety car. Da primo a terzo!

Un regalo imprevisto per Rosberg che così continua la manovra di avvicinamento al compagno-rivale  (126 punti Hamilton, 116 Rosberg) e si gode l’ingresso nel club dei tre volte vincitori consecutivi del Gran Premio di Monaco nel quale lo attendevano Graham Hill e Ayrton Senna.

Come e quando la dabbenaggine senza neanche le attenuanti generiche? Al 64mo giro Max Verstappen si è fatto prendere dall’estasi del Principato ed ha tentato di superare Romain Grosjean dove non si sarebbe potuto infilare neanche un foglio di carta velina. La Toro Rosso del “Maradona della Formula Uno”  ha tamponato la Lotus di Romain Grosjean, che da qualche giro respingeva usando saggezza gli assalti del pilota olandese per difendere la decima posizione, innescando un incidente che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze se non la distruzione delle due monoposto.

Entrata la safety car al 65mo giro la Mercedes, che sabato avete inspiegabilmente fatto abortire a Rosberg il secondo tentativo per conquistare la pole position, ha misteriosamente richiamato Hamilton per un non programmato cambio gomme. L’inglese, come gli altri partito con le supersoft si era fermato al 39mo giro per montare le soft ed arriva a fine gara. La stessa strategia ha usato la Red Bull con Daniel Ricciardo. Ma in questo caso c’è una spiegazione logica: andare a prendere Kimi Raikkonen e ricacciarlo al sesto posto di partenza. Manovra riuscita con l’azzardo di un contatto, colpevole l’australiano, che poteva togliere di gara entrambi.

Hamilton, quindi, tra la sorpresa generale e la felicità degli increduli Rosberg e Vettel è rientrato al terzo posto dal primo che aveva tenuto fino al 64mo giro e che avrebbe potuto mantenere indisturbato. La safety car ha dato via libera a 8 giri dalla conclusione. Vettel, secondo a 4″486,  con le gomme soft ha respinto gli arrembaggi dello scornato inglese, terzo a 6″053, mentre Rosberg s’involava verso l’insperato terzo successo consecutivo. Rispetto alle posizioni di partenza  la Red Bull ha mantenuto la quarta posizione Daniil Kvyat, a 11″965, ceduta dal compagno superato in partenza e dal quale si era lasciato passare temendo per l’australiano una penalizzazione di 5 secondi che non c’è stata dopo la toccata e fuga su Raikkonen e quindi lo aveva messo in condizione di distanziare quanto necessario Iceman, e la quinta di Daniel Ricciardo (giro veloce in gara al 75mo giro 1’18″063), a 13″608. Sesto Kimi Raikkonen a 14″345.

La Force India ha conquistato punti con il settimo posto di Sergio Pérez e, udite udite, mentre Fernando Alonso (decimo)  usciva di scena al 41mo giro per un guasto al cambio, Jenson Button ha conquistato i primi punti per sé e la McLaren con l’ottavo posto. Anche la Sauber è entrata nella top ten che elargisce punti con Felipe Nasr nono mentre la Toro Rosso tirerà le orecchie a Verstappen e ringrazierà Carlos Sainz, ancora lui, per il punticino rimediato, per altro partito ultimo in griglia per una penalizzazione presa sabato dopo le qualifiche (non è andato al peso!).