La qualifica del GP di Russia sancisce definitivamente la rivoluzione Rossa di questa stagione. Su una pista da sempre favorevole alla Mercedes la Ferrari torna in pole position grazie al super tempo di 1’33”194 di Sebastian Vettel, alla sua personale 47esima pole in carriera. L’ultima pole Ferrari, invece, era datata 20 settembre 2015, nel GP Singapore, sempre con Seb.

La ritrovata forza della Ferrari passa anche dall’ottima prestazione di Kimi Raikkonen, che si accomoda in prima fila staccato da Vettel per soli 59 millesimi. Una doppietta del Cavallino in qualifica non si vedeva dal lontanissimo 21 giugno 2008 (GP di Francia, con Raikkonen e Massa).

La doppietta della Ferrari relega la Mercedes al terzo posto con Valtteri Bottas (il più veloce in Q1 e in Q2) e al quarto con Lewis Hamilton, con il finlandese per la seconda volta in questa stagione meglio dell’inglese in in qualifica. È anche la seconda volta, dall’inizio dell’era della power-unit ibrida in F1, che la Freccia d’Argento non riesce a conquistare un posto in prima fila.

Dei due piloti Mercedes l’inglese è quello apparso più in difficoltà. Se Bottas accusa un ritardo da Vettel di 95 millesimi, Hamilton è a mezzo secondo.

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La voragine diventa imbarazzante per il resto della ciurma: la Red Bull di Daniel Ricciardo, quinto, è a quasi 2 secondi, tutti gli altri oltre i 2 secondi. Soddisfazione per Felipe Massa, che con la Williams soffia il sesto posto a Max Verstappen per una manciata di millesimi. Chiudono la top ten la Renault di Nico Hulkenberg e le Force India di Sergio Perez ed Esteban Ocon.

Carlos Sainz, undicesimo, sconterà tre posizioni di penalità per colpa dell’incidente nel GP del Bahrain con Lance Stroll. Fernando Alonso continua a fare Fernando Alonso portando la McLaren in Q2, fermandosi però al 15° posto; il suo compagno di scuderia Vandoorne chiude 17°, ma per via della penalità di quindici posizioni in griglia scatterà dal fondo dello schieramento.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE

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