Dopo la qualifica di ieri l’ex compagno di Bottas alla Williams, Felipe Massa, aveva detto di stare attenti al finlandese perché sulla pista di Sochi ha sempre dato il massimo. E così è stato. Valtteri Bottas ha vinto il GP di Russia 2017 guidando da vero fenomeno, ottenendo la prima vittoria in F1 dopo oltre 80 gran premi e diventando il 107esimo pilota a vincere almeno un GP.

Il Gran Premio di Russia si decide tutto alla partenza. Bottas parte a razzo dalla terza casella in griglia bruciando Raikkonen e Vettel. Dopo due giri alle spalle della safety-car entrata in pista per la collisione alla prima curva tra Palmer e Grosjean, Bottas va subito in modalità “hammer time” martellando giri veloci e impedendo a Vettel di avvicinarsi.

La partenza perfetta di Bottas.
La partenza perfetta di Bottas (@F1.com).

Il resto della corsa prosegue noioso, riaccendendosi solo negli ultimi 10 giri quando Sebastian Vettel prova in tutti i modi a mettere pressione al finlandese della Mercedes, ma senza alcun successo. Davanti a lui Bottas dimostra nervi d’acciaio. Nessuna sbavatura, nessuna imprecisione. Altro che comprimario di Hamilton.

Vettel chiude secondo in scia a Bottas (+0”617), seguito da Kimi Raikkonen che ottiene il primo podio di questo 2017.
Vettel subito dopo il suo pit-stop, un secondo più lento rispetto a quello di Bottas.
Vettel subito dopo il suo pit-stop, un secondo più lento rispetto a quello di Bottas (@F1.com).

La Ferrari e Vettel hanno perso un’ottima occasione per allungare in classifica. Ma siamo solo alla quarta tappa stagionale. Di sicuro, il secondo perso al momento del pit-stop di Seb ha avuto un ruolo chiave per l’esito della corsa. Chi esce ridimensionato dal GP di Russia, invece, è Lewis Hamilton: quarto a più di 36 secondi dal compagno di scuderia.

Lewis potrà forse essere contento che a vincere non sia stato il diretto rivale Vettel, ma il crescendo di prestazioni di Bottas (nel precedente GP in Bahrain aveva ottenuto la pole position, la prima in carriera) è un campanello d’allarme che l’inglese non può sottovalutare.

Chiudono la top ten Verstappen (Red Bull), Perez (Force India), Ocon (Force India), Hulkenberg (Renault), Massa (Massa) e Sainz (Toro Rosso). Oltre a Palmer e Grosjean tra i ritirati ci sono anche Daniel Ricciardo (problema di surriscaldamento ai freni posteriori) e Fernando Alonso, che parcheggia la sua McLaren davanti all’ingresso della corsia box subito dopo il giro di ricognizione per colpa di una perdita di potenza obbligando tutti a un giro di formazione extra e facendo scalare di un giro la gara.

Con un giro in più e senza quel secondo perso al pit-stop, Vettel avrebbe vinto?

Chissà… Oggi, però, Bottas ha dimostrato a tutti (Hamilton in primis) di meritarsi il sedile che occupa in Mercedes, allungando la scia di vittorie russe della Freccia d’Argento dopo le vittorie di Rosberg nel 2016 e di Hamilton nel 2015 e 2014.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP RUSSIA 2017.

L'incidente tra Palmer e Grosjean (@F1.com).
L’incidente tra Palmer e Grosjean (@F1.com).