F1 GP Spagna. Lewis Hamilton in pole provvisoria dopo le prime due libere

1'26"852 per la pole provvisoria. In prima fila la Ferrari di Sebastian Vettel, secondo a 408 millesimi. Terzo Nico Rosberg (+764 millesimi), quarto Kimi Raikkonen (+928). Mercedes nettamente davanti anche nel passo gara soprattutto con Rosberg, Ferrari più lenta di 4 decimi ma davanti alle altre monoposto. 8 maggio 1982, il giorno della scomparsa di Gilles Villeneuve.

Spanish Grand Prix, Barcelona 7 - 10 May 2015

Tutto cambia perché nulla cambi. Vale anche per i Gattopardi della F.1. Non cambia nulla sul Montemelò, teatro domenica del Gran Premio di Spagna, dove la Mercedes di Lewis Hamilton ha chiuso il venerdì con la pole position provvisoria. Non cambia nulla per quanto riguarda la Ferrari che continua a fare prove di sorpasso agguantando con Sebastian Vettel il secondo crono di giornata. Non cambia nulla per Nico Rosberg il quale dovendo fronteggiare Hamilton e gli Uomini in Rosso subisce condizionamenti psicologici che ne limitano le prestazioni ed ha concluso col terzo tempo. Sintesi.

Svolgimento. La Mercedes con le gomme morbide più performanti nella simulazione qualifica ha girato meno veloce che con le gomme dure. Stamane Nico Rosberg (il più veloce) con le Arancione 1’26″828, Lewis Hamilton nel pomeriggio con le White 1’26″852. Il miglioramento con la diversa gommatura lo ha fatto registrare Sebastian Vettel partito con 1’27″806 con le dure, +978 da Rosberg, per arrivare a 1’27″260, riducendo a 408 millesimi il distacco da Hamilton.

Rosberg ha lamentato mancanza di grip soprattutto alla curva 1 e dopo la performance mattutina ha visto scendere l’asticella delle sue aspirazioni attestandosi al terzo posto, +764 millesimi dal compagno di squadra (il solo dentro l’1’26”), per un seconda fila provvisoria che condivide con Kimi Raikkonen il quale nelle libere 2 ha replicato il quarto posto delle libere 1, con 928 millesimi di distacco dalla Mercedes di testa.

Rosberg si può consolare col passo gara, il migliore tra i quattro della “compagnia del podio”, più veloce del compagno di squadra ma ancor più dei due ferraristi tenuti a distanza di ben 4 decimi a giro.

La Williams si trova al bivio per trovare la strada che l’anno scorso l’ha resa forte e performante. Intanto vivacchia: Valtteri Bottas ottavo a 1”673 e Felipe Massa decimo a 1”860 messi sotto non solo dalla Red Bull di Daniil Kvyat, quinta a 1”091, e dalle Toro Rosso di Max Verstappen, sesta a 1”165, e Carlos Sainz Junior, nona a 1”822, ma persino dalla McLaren di Jenson Button il quale ha ottenuto uno strabiliante settimo posto.

In questa ipotetica Q3 non sono entrati Fernando Alonso, 11mo con l’altra McLaren; Daniel Ricciardo, 13mo, 13 giri tra mattina e pomeriggio con una Red Bull improbabile causa prima problemi alla frizione poi alla power unit Renault che è stata cambiata (la quarta ed ultima a disposizione, da ora in avanti al prossimo cambio meno 10 posizioni in griglia); La Lotus, 12ma con Pastor Maldonado e 17ma con Romain Grosjean (solo 8 giri nel pomeriggio) e la Force India, Nico Hulkenberg 15mo e Sergio Pérez 16mo.

Nota a margine. 8 maggio 1982 finiva un mito cominciava una leggenda. In Belgio, sulla pista di Zolder, perdeva la vita il pilota della Ferrari Gilles Villeneuve. Il canadese fu sbalzato fuori dall’auto “impazzita” dopo un contatto con la March di Jochen Mass e morì poche ore dopo all’ospedale di Lovanio.