Dopo la pioggia di ieri in qualifica, oggi sole e caldo. Ma la Mercedes non cede il passo e Lewis Hamilton vince, in solitaria, il GP d’Ungheria ottenendo la sesta vittoria all’Hungaroring e allungando il distacco in classifica piloti. La Ferrari ha provato a giocare con le strategie, ottenendo la seconda posizione con Sebastian Vettel e la terza con Kimi Raikkonen. Al quinto podio di fila, Iceman è stato l’unico ad andare su doppia sosta e ha anche avuto un problema alla borraccia dell’acqua senza poter bere praticamente dall’inizio della corsa.

Se Vettel non si fosse ritrovato dopo il proprio pit-stop (al giro 40 dei 70 previsti) rallentato da Valtteri Bottas, probabilmente Hamilton non sarebbe arrivato alla bandiera a scacchi in solitaria. Bottas, infatti, è stato un bel tappo per il tedesco della Rossa fino al giro 66. Poi il sorpasso di rabbia di Seb, seguito a ruota da Kimi, nonostante la manovra di Bottas ai limiti della penalizzazione che per poco non trancia la posteriore sinistra della Ferrari numero 5.

Dopo la strenua resistenza Bottas terminerà quinto, superato all’ultimo giro da un fantastico Daniel Ricciardo che chiude quarto dopo essere partito dalla 12esima posizione. E anche con Ricciardo, altra manovra ai limiti di Bottas, che oggi proprio non ne voleva sapere di farsi superare. Fortuna per lui che i commissari di gara hanno chiuso tutt’e due gli occhi. Sesto un super Gasly, seguito da Magnussen, Alonso (che oggi festeggia 37 anni), Sainz e Grosjean a chiudere la top-ten. Ritirato per problemi alla MGU-K dopo solo sei giri Max Verstappen, con Chris Horner furibondo per i ripetuti problemi della power-unit Renault che tuona “pretendiamo le scuse da Cyril Abiteboul”. Tra i ritirati anche Leclerc e Vandoorne.

Con la vittoria di oggi Lewis Hamilton sale a 213 punti in classifica piloti, seguito da Vettel a 189 e Raikkonen a 146. Resta sempre in vetta ai costruttori la Mercedes, con 345 punti, ma la Ferrari riduce tanto il gap salendo a 335.

I commenti a caldo

Alonso Ungheria 2018
Fernando Alonso festeggiato ai box prima della partenza.

Lewis Hamilton: “Giornata bellissima, pubblico fantastico. Sapevamo che le Ferrari erano più veloci, portare a casa questi punti di sicuro è di sicuro un bonus. Sapevamo sarebbe stata una giornata dura ma lo sarà anche il resto del mondiale. Oggi faceva davvero caldo, è stata una gara di gestione per me, me negli ultimi giri me la sono sentita. Sono contento per come siamo stati forti nelle ultime gare e contento per il grande lavoro del team, loro meritano una pausa. E spero lavorino ancora così fino alla fine della stagione”.

Sebastian Vettel: “Gara dura, eravamo un po’ fuori posizione per la velocità che avevamo. Potevamo essere all’altezza di Lewis oggi per il passo, è stato un po’ una sorpresa partire con le gomme più dure. Complicato capire quando rientrare, poi un piccolo problema al pit-stop. Ho dato tutto negli ultimi giri, le gomme di Bottas peggioravano ed ero fiducioso di poterlo superare alla fine. Il secondo posto non è quello che volevamo questo weekend, però è il massimo. Il contatto con Bottas? Ero già davanti, frenavo e ho subito il colpo da dietro. Sono stato fortunato a non avere problemi e a proseguire”.

Kimi Raikkonen: “Il meglio che potevamo sperare per oggi. In partenza siamo andati cauti, dopo la sosta ne ho fatto un’altra e siamo riusciti a guadagnare una posizione. Prendiamoci questi punti e pensiamo alla prossima gara”. Maurizio Arrivabane, intercettato a fine corsa dai microfoni di Sky Sport: “Il massimo è quando vinci, ma considerando come eravamo messi e che qui non è facile superare penso che abbiamo lavorato con determinazione. I piloti hanno fatto il loro lavoro. Settimana prossima non saremo ancora in vacanza, ma l’importante è lavorare con serenità. Il campionato lungo e l’affidabilità è importante. Oggi abbiamo guadagnato punti in classifica costruttori. È importante essere sereni e determinati, ci rivediamo in Belgio”.

F1 GP Ungheria – L’ordine di arrivo