Il 18° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1 fa tappa sulle colline sovrastanti il centro di Austin, al Circuit of The Americas, il primo tracciato statunitense appositamente costruito per la F1 e primo segnale dell’invasione a stelle e strisce della massima competizione motoristica culminata con l’acquisizione del Circus.

Inaugurato nell’ottobre 2012, ha finora ospitato 4 GP di Formula 1 e quattro di MotoGP. E per una MotoGP in cui il titolo iridato è già stato assegnato nella scorsa gara, la F1 genera ancora qualche sussulto e il gran premio degli Stati Uniti può far pendere definitivamente le sorti del Mondiale in favore di Nico Rosberg o continuare ad alimentare le speranze (per nulla sopite) di Lewis Hamilton.

Qual è il responso della pista dopo la prima giornata di prove libere?

P-20161021-01900_News

Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nelle libere 1 (1’37”428), Rosberg nelle libere 2 (1’37”358). Il trasloco nel Nuovo Mondo dal lontano Oriente non muta la forza della Mercedes, sempre in vantaggio sia sul giro veloce sia sul passo gara. Mutano, invece, le condizioni della pista, che dalla mattina al pomeriggio vede un innalzamento delle temperature, e alle Frecce d’Argento si avvicina la Red Bull, con entrambe le monoposto dotate di power unit fresche fresche e Daniel Ricciardo il migliore dei “non Mercedes” grazie al secondo posto ottenuto nel pomeriggio, alle spalle di Rosberg per due decimi scarsi e davanti a Hamilton. Max Verstappen è quinto.

Della Red Bull è buono anche il passo gara, ma Hamilton – impegnato anche in ripetute prove in quello che è stato il suo tallone d’alchile di quest’anno, la partenza – è riuscito a fare meglio e con gomma media, unico fra i “top” a provare questo tipo di mescola di cui si può dire totalmente sprovvista la Ferrari, visto che è dotata di un solo treno di gomme a monoposto della mescola che sembra promettere una durata maggiore.

Ma è inutile dilungarsi sulle possibili prestazioni delle gomme: le super soft sono sbarcate a Austin per la prima volta oggi, ergo nessun team ha avuto in mano i dati relativi alla scorsa stagione e in Texas più che mai la gomma potrebbe essere davvero un’incognita.

Problemi di mescole a parte, in pista la Ferrari è apparsa costantemente scorbutica. Sebastian Vettel in mattinata per colpa di un cordolo preso con troppa aggressività rompe un pezzo del fondo che va a spaccare lo specchietto retrovisore, mentre nelle libere 2 Kimi Raikkonen durante la simulazione qualifica va lungo alla penultima curva e via radio commenta che “la macchina funziona male”.

GP USA F1/2016

E dire che il 21 ottobre del 2007 Raikkonen festeggiava con la Ferrari la vittoria del titolo Mondiale…

Conclusione, Vettel termina la giornata di prove quarto, Kimi decimo, ma a discolpa di Iceman c’è da dire che si è espresso meglio sulla simulazione del passo gara, con un exploit finale confortante ottenuto nonostante in pista ci fosse un traffico da tangenziale.

Tanto lavoro come ormai consuetudine, quindi, per la scuderia di Maranello in vista delle qualifiche. La simulazione gara dice che la Rossa non è poi così distante da Mercedes e Red Bull, ma l’italo-australiano Ricciardo ha avanzato oggi una prima candidatura come “primo sfidante” delle Frecce d’Argento. Il nuovo casco dedicato allo stunt-man americano Evel Knievel è una promessa di sfida.

P-20161021-01613_News