F1 GP Germania | Hamilton investigato per la dubbia manovra in pit lane, nessuna penalità

Dopo circa un’ora di confronto tra Mercedes e i commissari di gara, la Fia non ha dato alcuna penalità ad Hamilton, ma solo una reprimenda che gli permette di mantenere i 17 punti di vantaggio in campionato su Vettel.

Lewis Hamilton è stato convocato insieme al team dai commissari di gara per discutere dell’episodio che lo ha visto coinvolto durante il tentativo di rientro ai box al giro 53 del Gran Premio di Germania. Il campione del mondo in carica, dopo essere stato richiamato ai box dal team, aveva intrapreso la via della pit-lane salvo poi tagliare sull’erba e non entrare più ai box, seguendo Kimi Raikkonen che invece stava restando in pista.

Lewis ha però oltrepassato la linea che delimita la corsia di ingresso ai box, infrangendo di fatto il regolamento che (appendice L, capitolo IV, articolo 4.D) dice che “ad esclusioni di casi di forza maggiore (accettati dai commissari di gara), l’attraversamento, in ogni direzione della linea che separa l’entrata dei box e il tracciato, da parte di una vettura che entra in pit lane è proibito”.

Dopo circa un’ora di confronto tra Hamilton, Mercedes e i commissari di gara, la Fia non ha dato alcuna penalità ad Hamilton, solo una reprimenda che gli permette di rimanere a +17 sul rivale in campionato Sebastian Vettel. Le motivazioni che hanno portato i giudici a non infliggere alcuna penalità ad Hamilton sono tre, come riportate nella nota ufficiale della Federazione:

  • Il pilota e il team hanno ammesso l’errore e il fatto che ci fosse confusione, all’interno del team, sul fatto di restare fuori o di rientrare in pit lane che ha portato all’infrazione;
  • Il fatto che l’infrazione ci sia stata durante il periodo di Safety Car;
  • In nessun modo c’è stato alcun pericolo verso altri competitor e il cambio di direzione è stato effettuato in sicurezza.