Terminati i test sul Circuit de Barcelona-Catalunya, i dieci team di Formula 1 sono pronti per affrontare il campionato 2017 che scatterà il prossimo 24 marzo, con la prima sessione di prove libere sul circuito Albert Park di Melbourne, in Australia.

I test hanno mostrato un netto miglioramento della Ferrari rispetto alla passata stagione, con la Rossa che sembra essere molto più vicina alla Mercedes di quanto ci si potesse immaginare. Nulla è certo, perché non si conoscono i carichi di benzina sulle varie monoposto e non sappiamo se le vetture viste in pista finora saranno uguali a quelle che vedremo tra due settimane in Australia.

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Tempi alla mano, però, la migliore è la Ferrari, che ha piazzato i dei migliori crono degli otto giorni di test, con Kimi Raikkonen unico a scendere sotto il muro dell’1’19”, facendo segnare il record della pista addirittura con gomme super soft, ovvero una mescola di svantaggio rispetto a Sebastian Vettel che ha il secondo miglior tempo. La prima Mercedes, anch’essa con super soft, è distante 7 decimi dal miglior tempo del finlandese. Il tempo di Raikkonen è distante solo 295 millesimi dal record fatto registrare da Massa a bordo della F2008 durante i test.

Dubbi per quanto riguarda la Red Bull, di cui si fa ancora fatica a comprendere se il team di Milton Keynes si sia nascosto nel corso di queste due sessioni oppure se abbia ancora problemi legati alla power unit Renault, i quali condizionano fortemente la prestazione della nuova RB13.

Osservata la prestazione sul giro secco, nella classifica dei chilometri percorsi in totale in cima c’è la Mercedes.

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I campioni in carica hanno percorso 140 giri in più rispetto ai rivali della Ferrari e sono anche gli unici ad aver sfondato il muro dei 5.000 km all’attivo. La Williams, nonostante abbia perso circa un giorno e mezzo di test a causa dei due incidenti di Lance Stroll, è comunque riuscita a essere la terza scuderia con maggior numero di giri completati. Buona la prestazione della Sauber, che si è mostrata essere affidabile, grazie soprattutto alla già collaudata power unit Ferrari del 2016. Male la McLaren, che rimane il fanalino di coda con nemmeno 2.000 km percorsi in otto giorni.

Analizzando invece la power unit, la regina rimane l’ibrido di casa Mercedes, che eccelle con più di 2.600 giri e oltre 12.000 km. Tre i team a cui fornisce i motori, come Renault, al secondo posto con quasi 2.000 giri e oltre 8.500 km all’attivo. La Ferrari occupa il terzo posto, dato che fornisce motori 2017 solo alla Haas (oltre che a se stessa): per la Casa di Maranello quasi 7.800 km percorsi, che se sommati alla power unite della passata stagione arrivano a quota 11.446,65 km, quindi circa mille in meno rispetto al produttore di Stoccarda.

Ultimo posto anche questa volta per la Honda (McLaren), che continua ancora a mostrare la sua debolezza con numerose unità sostituite sulla MCL32. Dati alla mano, quindi, chi è la favorita per il mondiale, chi potrà stupire e chi deludere? Le prime risposte le avremo solo tra due settimane.

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