Tante voci, indiscrezioni e frecciatine, ma alla fine è arrivata l’ufficialità: Red Bull Racing e Renault si separano dopo 12 anni di collaborazione, con la scuderia di Milton Keynes che ha deciso di passare al propulsore Honda, adottato quest’anno sulle vetture della Toro Rosso. La decisione definitiva è arrivata subito dopo il GP del Canada, dove Honda ha portato un aggiornamento consistente della power-unit sulle STR13 di Brendon Hartley e Pierre Gasly.

L’annuncio era atteso per il gran premio di casa al Red Bull Ring, ma il pressing della Renault ha portato la dirigenza di Milton Keynes ad anticipare i tempi. “Questo accordo con Honda è l’inizio di una nuova entusiasmante fase in cui la Aston Martin Red Bull Racing proverà a competere non soltanto per le vittorie di tappa, ma anche per quello che è sempre il nostro obiettivo principale: i titoli iridati – le prime parole del team principal Christian Horner, che ha confermato la durata biennale dell’accordo –. Dopo un’attenta valutazione di tutte le carte in tavola, crediamo che questa collaborazione sia la scelta giusta per il team e ci consentirà di crescere ancora di più. Siamo rimasti piuttosto colpiti dall’impegno della Honda in Formula 1 e dai loro progressi negli ultimi mesi con la Toro Rosso. In Giappone sono molto ambiziosi, così come lo siamo noi, e non vediamo l’ora di lavorare insieme nei prossimi anni per cercare di conquistare importanti traguardi”.

“A questo punto vorremmo soprattutto ringraziare Renault per questi 12 anni passati insieme, un periodo durante il quale abbiamo vissuto momenti incredibili e ben 8 titoli mondiali tra piloti e costruttori – ha concluso Horner –. A volte abbiamo avuto alcune divergenze, ma Renault ha sempre lavorato instancabilmente e al massimo delle sue capacità per fornirci una power-unit competitiva. Un forte e intenso grazie va ai ragazzi che hanno lavorato nel nostro garage durante i weekend di gara con un impegno incondizionato. Adesso vogliamo terminare la stagione nel migliore dei modi”.