L’inizio di stagione della McLaren è stato a dir poco traumatico. La scuderia di Woking ha sofferto molto la mancanza di affidabilità e prestazioni della nuova power unit Honda, presentata come un passo avanti rispetto a quelle degli ultimi due anni. Nonostante la Casa giapponese abbia rassicurato sulle possibilità di un intervento immediato per risolvere almeno il problema degli innumerevoli cedimenti verificatisi nelle due sessioni di test a Barcellona entro la prima gara stagionale a Melbourne di domenica prossima, il team inglese ha cominciato a guardarsi intorno, per cercare quantomeno di capire la fattibilità di un eventuale cambio di motorizzazione a partire dal 2018.

Secondo le ultime indiscrezioni, Zak Brown avrebbe già intavolato delle trattative con Mercedes – con cui McLaren ha avuto un rapporto di collaborazione dal 1995 al 2014 – le cui power unit potrebbero prendere il posto di quelle Honda addirittura a metà 2017, qualora il propulsore giapponese non dovesse mostrarsi all’altezza.

Mercedes, infatti, avrebbe la possibilità di “girare” alla McLaren i motori che si sarebbero dovuti montare sulle vetture targate Manor, ma che non vedranno la pista in seguito al fallimento dell’azienda britannica. Ovviamente un cambio così drastico da un fornitore all’altro sarebbe tutt’altro che semplice, in quanto il team inglese ha stipulato con Honda un contratto pluriennale che la Casa nipponica ha tutta l’intenzione di rispettare.

Da Woking nessuno ha voluto commentare la notizia, anche se un portavoce della scuderia ha affermato: “Insieme con Honda stiamo considerando tutte le opzioni possibili, ma non vogliamo commentare le speculazioni dei media”. Pochi giorni fa, invece, Eric Boullier, intervistato dal giornale spagnolo AS, ha detto: “La situazione con Honda è abbastanza complicata e va oltre ogni possibile previsione fatta dal team. Se avessimo ancora motori Mercedes, saremmo senz’altro vincenti”.