Dopo tre stagioni sfavillanti, la Mercedes inizia a faticare (e molto). Grazie al progetto azzeccato della SF70H, la Ferrari ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori e Sebastian Vettel guida la classifica iridata dopo aver vinto tre delle prime sei gare del mondiale. Uno dei talloni d’Achille della Mercedes quest’anno è la gestione delle gomme.

La W08-Hybrid tende a usurare troppo le posteriori e questo comporta una grande difficoltà in fase di trazione. È inoltre noto che le Frecce d’Argento facciano molta fatica a mandare in temperatura gli pneumatici, problema sofferto negli anni precedenti dalla Ferrari.

La difficile relazione fra la Mercedes e le gomme Pirelli 2017 ha fatto sorgere dei dubbi nella scuderia tedesca in merito alla bontà del processo di sviluppo. In un’intervista dei giorni scorsi, Toto Wolff ha fatto capire che queste coperture si adattano meglio alla Ferrari anche per gli input forniti da Vettel  nel corso dei test effettuati durante la stagione 2016. Il pilota tedesco, infatti, è infatti stato spesso coinvolto nei test, mentre Hamilton e Rosberg non hanno quasi mai provato le gomme 2017 preferendo delegare il lavoro a Wehrlein (terzo pilota della squadra).

“Forse la credibilità di Vettel come collaudatore, unita ai suoi suggerimenti sulle gomme, ha avuto un impatto sul lavoro della Pirelli – ha detto Toto Wolff –. È chiaro che se sei un ingegnere Pirelli, ascolti in maniera diversa un input fornito da Vettel e uno che arriva da Wehrlein. Forse hanno ascoltato di più quello che ha detto il pilota esperto piuttosto che quello giovane. Io però non ho un reale riscontro di tutto ciò; sono solo mie supposizioni. Purtroppo noi l’anno scorso avevamo Hamilton e Rosberg in lotta per il titolo e a nessuno dei due importava molto il lavoro per lo sviluppo delle nuove Pirelli. Difficilmente, però, è un fattore solo a dare un grande vantaggio in Formula 1: piuttosto a fare la differenza è la capacità di mettere assieme tanti piccoli dettagli”.

ROSBERG IN FERRARI?

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Il mercato della Formula 1 non conosce soste. Una grande notizia l’ha regalata Robert Kubica, che si è dichiarato pronto a tornare a correre dopo l’addio forzato a inizio 2011 in seguito all’incidente rimediato nel Rally di Andorra (qui il suo ritorno in pista con la Renault). Ma a regalare un’ulteriore e clamorosa voce di mercato è lo stesso Toto Wolff.

Il boss della Mercedes ha infatti detto di non ritenere affatto improbabile un ritorno di Nico Rosberg in Formula 1. Non solo, Wolff ha aggiunto che non sarebbe sorpreso nel vedere il campione del mondo in carica al volante della Ferrari a fare coppia con Vettel.

“Penso che quando si è ritirato l’ha fatto perché in quel momento ne aveva abbastanza della Formula 1 – ha spiegato il boss Mercedes –. Aveva passato un anno molto stressante, lottando col pilota più forte nell’attuale Formula 1 e a quel punto si è sentito esausto. Perlomeno io lo vedevo così. Ma Nico ha solo 31 anni e ha 70 anni di vita davanti a sé. Faccio una scommessa: non sarei sorpreso di vedere Nico cambiare idea nel giro di un anno e non sarei sorpreso nel vederlo guidare per la Ferrari! O magari per qualche altra squadra”.