Oltre al danno la beffa. Il post gara incandescente di Max Verstappen, protagonista in una discussione con spintoni con Esteban Ocon, lo ha portato a essere posto sotto investigazione. La Fia ha deciso di intervenire nei confronti dell’olandese della Red Bull, dato che i piloti della Formula 1 devono essere visti come degli esempi per quelli delle categorie inferiori, infliggendogli due giornate di servizi socialmente utili da svolgere nei prossimi sei mesi per conto della Federazione stessa. Il motivo della sanzione è da cercarsi nell’articolo 12.3.1.c del Codice Sportivo Fia, intervenuto nel momento del contatto fisico tra l’olandese e il francese, che ha fatto passare dalla parte del torto il giovane di casa Red Bull.

Non mancano le opinioni contrastanti su quanto accaduto in pista tra Verstappen e Ocon, episodio costato all’olandese la vittoria del GP del Brasile, andata invece appannaggio di Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes, però, non vuole parlare di vittoria fortunata e favorita dall’errore di Ocon. Hamilton ritiene di aver meritato il decimo acuto stagionale e nel retro podio ha colto al volo uno scambio di battute tra Raikkonen e Verstappen per dare la colpa del contatto fra l’olandese e Ocon al pilota della Red Bull. Hamilton, inoltre, ha difeso l’operato del francese della Racing Point Force India.

“Lui aveva il diritto di sdoppiarsi”, ha detto Hamilton rivolgendosi a Verstappen, il quale precedentemente aveva spiegato a Raikkonen di aver perso la corsa dopo essere stato spedito nella via di fuga della esse di Senna da Ocon. Verstappen ha ribattuto che il pilota della Force India poteva certamente tornare a pieni giri, però senza fare manovre stupide, ma Hamilton ha difeso il francese e ha risposto così: “Non aveva più niente da perdere in quel momento, mentre tu avevi tutto da perdere”.

Di tutt’altro avviso Helmut Marko, consulente Red Bull e persona che non ha mai avuto peli sulla lingua:“È assurdo  che un pilota di livello inferiore e contrattualizzato da Mercedes mandi fuori pista il leader della gara ricevendo solo 10 secondi di stop&go – ha detto Marko –. Ocon è un pilota disperato, al quale la Mercedes gli ha promesso un posto per il 2020, e ci è costato la vittoria. Parlare con lui? Nemmeno per idea, io non parlo con gli idioti, ma Ocon è stato fortunato, perché non era presente Jos Verstappen. Pilota idiota già dalla Formula 3”.