Nella seconda delle due giornate di test in Bahrain la Ferrari ha completato appena 67 giri nel deserto infuocato del Sakhir, a causa di alcuni problemi alla SF70H di Vettel, soprattutto nel pomeriggio. I tecnici del Cavallino e lo stesso Seb restano comunque molto contenti e fiduciosi del comportamento della monoposto, ancora una volta molto veloce in pista.

“Sarebbe stato bello provare di più, ma abbiamo avuto qualche piccolo problema che ci ha costretti ai box – ha raccontato Vettel –. In mattinata abbiamo dovuto fare i conti con qualche noia alla power-unit, com’è normale durante i test, mentre nel pomeriggio abbiamo perso parecchio tempo per un black-out elettrico nel nostro garage. Un fatto non raro nelle sessioni di prove, dove si usano numerosi set di gomme e le resistenze delle termocoperte assorbono parecchia energia”.

“Ad ogni modo – conclude il tedesco della Ferrari – guidare questa macchina è sempre un piacere”.

La migliore prestazione del quattro volte campione del mondo è stata di 1’31”574, fatta segnare con gomme soft, mezzo secondo più veloce del miglior tempo nella prima giornata di test di Antonio Giovinazzi, il quale però ha seguito un programma di lavoro diverso rispetto a quello di Vettel.