False revisioni e raffica di denunce a Napoli. In strada 4.000 auto pericolose

Scoperto a Napoli un importante giro di revisioni false. Per il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, è allarme vero. A Genova è stato denunciato per la quindicesima volta un 63enne senza patente.

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Sono bastati due fatti di cronaca avvenuti nell’ultima settimana, a cavallo con il ponte dell’1 maggio, per riportare alla ribalta un tema importantissimo per la sicurezza stradale: le false revisioni.

L’allarme è stato lanciato direttamente dal presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, che attraverso un comunicato stampa ha denunciato: “carenze nella normativa, nei controlli e nel sistema sanzionatorio che pregiudicano gli standard di sicurezza della mobilità”.

Quattro giorni fa, infatti, a Napoli i Carabinieri hanno scoperto un giro di false revisioni che ha coinvolto ben 4.000 automobilisti, molti dei quali inconsapevoli della frode e che a breve dovranno ripetere i controlli alla Motorizzazione, portando inoltre alla denuncia di dodici persone tra titolari di centri per revisioni e tecnici collaudatori. Non si tratta di casi limite o fenomeni isolati, ma di un imponente giro di false revisioni eseguite con software illegali e senza che le automobili siano mai entrate in officina.

“Tutto questo evidenzia molte carenze nei controlli, nella normativa e nel sistema sanzionatorio, aspetti che pregiudicano gli standard di sicurezza della mobilità”, Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci.

La situazione risulta allarmante soprattutto se pensiamo che già a febbraio dell’anno scorso, sempre a Napoli, furono denunciate altre 13 persone tra titolari di centri di revisione e meccanici, nella circostanza gli investigatori scoprirono anche 1.300 revisioni eseguite a nome di un tecnico deceduto.

“Parliamo di problemi strutturali. A fronte del susseguirsi di casi gravissimi per la sicurezza stradale e pur in presenza di una lunga serie di denunce, troppo spesso si riesce a trovare il modo di non dare un seguito concreto alle sanzioni previste sulla carta”, Angelo Sticchi Damiani.

A testimonianza di tutto ciò anche quanto accaduto, sempre nell’ultima settimana, a Genova dove, per la quindicesima volta, è stato denunciato un 63enne per guida senza patente e con 6 auto e 3 scooter a lui intestati. Quasi una barzelletta.

Per evidenziare quanto gravi siano questi fatti, ricordiamo che: chi falsifica una revisione commette un falso ideologico, disciplinato dal Codice Penale, con l’aggravante della sostituzione di persona oltre al fatto che il reato è compiuto dall’esercente di un servizio di pubblica utilità. Chi guida senza patente, invece, infrange l’articolo 116 del Codice della Strada ed è punito con un ammenda fino a 9.032 euro, il fermo amministrativo fino a 3 mesi del veicolo e, in caso di recidiva, la reclusione fino a 1 anno.

L’aspetto ancor più triste è che non dovrebbero essere le eventuali “pene” a scongiurare questi fatti ma la consapevolezza che così facendo si mette a repentaglio non soltanto la propria vita ma anche quella degli altri.