Mike Manley, il nuovo Ceo del Gruppo Fca successore di Sergio Marchionne, ha debuttato oggi nel nuovo ruolo proprio nel giorno della morte del manager italo-canadese. “È un momento molto triste e difficile – il commento di Manley –, una notizia straziante. Era un uomo unico e ci mancherà. Ho trascorso 9 anni parlando con Sergio ogni giorno e il mio cuore è spezzato. Il rapporto tra noi era basato sulla trasparenza, sulla focalizzazione sugli obiettivi e, cosa più importante di tutte, sul rispetto”.

Dopo il pensiero a Sergio Marchionne, lo sguardo al futuro, con la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2018: “Confermiamo tutti gli obiettivi che ci siamo posti nel piano industriale al 2022. Il 2018 è un anno molto importante, i target andavano rivisti: siamo sempre molto trasparenti con le comunicazioni al mercato”. Con la pubblicazione dei conti trimestrali, Fca ufficializza di aver azzerato il debito, centrando così l’obiettivo di Marchionne. Dai numeri di bilancio aggiornati a fine giugno, per la prima volta Fca ha una liquidità netta industriale di quasi 500 milioni di euro.

Nel trimestre i ricavi si attestano a 29 miliardi di euro, con un aumento del 4% “per la crescita delle consegne e il positivo effetto prezzi”, si legge in una nota del Gruppo. Nel semestre l’utile netto diventa così di 1,775 miliardi di euro, in calo dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi netti salgono a 56 miliardi (+1%) con 2,4 milioni di vetture vendute. Per quanto riguarda il 2018, Fca taglia le stime di ricavi netti tra 115 e 118 miliardi di euro (prima era di 125 miliardi). La liquidità netta industriale è prevista a 3 miliardi di euro anziché ai 4 miliardi precedentemente preventivati.

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Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".