FCA & GM, respinta la proposta di maxi-fusione. Ma Marchionne ha un’altra chance

Per il presidente di Generale Motors l’unione non fa la forza. Il presidente di Fiat Chrysler Automobiles potrebbe rivolgersi direttamente ai soci tenendo conto che la rivale di Detroit è una società ad azionariato diffuso.

sergio_marchionne_dubbiosoLa Nemesi di Sergio Marchionne non è stata efficace e risolutiva. Anzi ha fallito. Per ora. Il Nostro è riuscito a sganciare Fiat dall’orbita General Motors salvandola da un futuro incerto ed oggi al timone della superpotenza FCA tenta di esercitare una forza di gravità tale da inserire General Motors nell’orbita del costruttore italo-americano. Che colpo sarebbe!

Il presidente di General Motors insomma per ora si accontenta di quel che passa il convento, ovvero accordi di collaborazione con Ford, Peugeot e Honda. Di maxi-fusione non ne avverte la necessità e non ne vuole sentire parlare.

Il Nostro però dopo la proposta “indecente” diretta che è stata respinta sdegnosamente al mittente potrebbe tentare una manovra d’attacco avvolgente ai fianchi. General Motors è una società con azionariato diffuso e Marchionne potrebbe rivolgersi direttamente ai soci della Casa di Detroit.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.