Nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita di Ferruccio Lamborghini (28 aprile 1916 – 20 febbraio 1993), al Motor Show di Bologna 2016 Tonino Lamborghini presenterà tre volumi, editi da Minerva, sulla storia e la vita del padre Ferruccio. Tre libri imperdibili per tutti gli appassionati dei motori e di un marchio che ha scritto la storia dell’automobilismo.

Ferruccio Lamborghini. La storia ufficiale” è una riedizione del tributo pubblicato nel 2014 che racconta la storia del patron Lamborghini attraverso testimonianze e interviste a collaboratori e amici, oltre a documentazioni e foto originali dell’epoca, insieme a ricordi personali del figlio Tonino.

Rispetto ai volumi precedenti sono stati aggiunti box informativi redatti dal giornalista Daniele Buzzonetti che raccontano alcuni aneddoti su Ferruccio Lamborghini o approfondiscono tecnicamente le creazioni uniche da lui prodotte.

libro ferruccio lamborghini

I TRE VOLUMI

Ferruccio Lamborghini. La sfida, l’avventura, la Miura. Figlio di agricoltori emiliani, Ferruccio fu inizialmente assemblatore di trattori sfruttando i residuati bellici, poi creatore di trattori considerati le “Rolls-Royce dell’agricoltura”. Fu anche industriale nel campo dei bruciatori e dei condizionatori d’aria, costruttore di celebri granturismo, pioniere nel settore degli elicotteri, fondatore di una fabbrica di pompe oleodinamiche e infine coltivatore e creatore di un’impresa vinicola. Ma il suo fiore all’occhiello, la sua Storia, è la fabbrica di automobili che gli ha dato celebrità mondiale e con cui ha dato impulso tecnico imponendo evoluzioni in precedenza rare.

Ferruccio Lamborghini. La storia ufficiale. Un volume corredato da oltre 200 fotografie provenienti dagli album di famiglia. Il libro racconta l’uomo nato nelle terre ferraresi, figlio di contadini e divenuto uno straordinario innovatore. È appunto la storia delle innovazioni, dai trattori alle supercar, che fecero di Ferruccio il “prototipo” del miracolo italiano degli Anni ‘60 e ‘70.

Miura per Musa. Il Mito. La poetessa Antonella Monti fa della Miura, il modello più amato dallo stesso Ferruccio, la sua musa ispiratrice per dare vita a una serie di componimenti a lei dedicati e dedicati all’uomo che ha saputo realizzare con tenacia i propri desideri e “ha oltrepassato i propri confini e ha desiderato che il rombo dei motori si disegnasse in una eleganza ed in una potenza che ancora oggi riempie gli occhi e fa scorrere l’adrenalina”.