Dopo le voci degli ultimi tempi, l’ufficialità. Felipe Massa tornerà in pista al termine di quest’anno come pilota della Formula E. Il brasiliano ha firmato un contratto con il team Venturi ed esordirà già la prossima stagione. L’interesse del driver verdeoro per la categoria elettrica era apparso già nelle scorse settimane, con insistenti voci che lo volevano al volante di una delle Spark-Dallara. L’accordo tra il vice-campione del mondo 2008 di F1 e la compagine monegasca prevede un matrimonio di tre anni, che inizierà con l’avvento delle nuove monoposto Gen2.

“Sono veramente felice di unirmi al Venturi Formula E Team e di entrare a far parte del campionato, diventato una magnifica competizione in poco tempo – ha dichiarato Felipe –. Negli ultimi anni ho mostrato grande interesse in questa innovazione, osservando la crescita esponenziale di questa disciplina. Sono molto interessato dal format della gara, che vede circuiti nei centri delle città e il contatto con i fan. Non vedo l’ora di prendere parte ai test alla fine del mese”.

Gildo Pastor, presidente di Venturi Automobilies e del team, commenta così l’arrivo del brasiliano ex Formula 1: “È un onore dare il benvenuto a Felipe nella famiglia, ho bisogno di lui, della sua esperienza, velocità e apertura. Una Formula E è molto difficile da guidare e mettere a punto. Molto più che in altre discipline, il lavoro di squadra tra pilota e ingegneri è una delle chiavi del successo. Felipe ha un’esperienza di 15 anni in F1, che ci darà definitivamente un boost. Con la sua umiltà, so che ascolterà il team e inizierà a padroneggiare il campionato molto velocemente”.

Altro annuncio importante riguarda la continua evoluzione della Formula E, che allarga sempre più i propri orizzonti, con il CEO Alejandro Agag alla continua ricerca di nuove location per il circus elettrico. Dall’anno prossimo, si sbarcherà in Arabia Saudita, nella capitale Riyadh, in calendario almeno per 10 anni. “L’Arabia Saudita guarda al futuro e la Formula E è il futuro del motorsport – ha dichiarato sua il Principe Abdulaziz, vicepresidente dell’autorità saudita allo sport -. Si allinea perfettamente con la visione del Paese in ottica 2030, offrendo la prospettiva di una gara di livello mondiale sulle strade della capitale per la prima volta nella nostra storia. E come pilota, posso dire che nulla potrebbe rendermi più felice”.

Non nasconde la propria felicità nemmeno Alejandro Agag“Correre il primo round a Riyadh è il perfetto inizio per la prossima fase della Formula E. L’Arabia Saudita è un Paese vibrante, che si sta focalizzando sul proprio futuro, e dunque sarà il debutto ideale per la nuova generazione di monoposto. Siamo orgogliosi che l’Arabia Saudita abbia scelto noi, molti Paesi ci stanno cercando”.