Gruppo VW, il CEO Muller: “Dal 2019 un nuovo mezzo a batteria ogni mese”

Con profitti record nonostante flussi miliardari in uscita legati al dieselgate, il Colosso di Wolfsburg procede spedito verso l’elettrificazione della gamma. Entro il 2023 avrà 16 siti produttivi per veicoli elettrici.

Matthias Muller

Il Gruppo Volkswagen procede spedito verso la mobilità elettrica ed entro la fine del 2022 potrà contare su 16 fabbriche, in tutto il mondo, dedicate alla produzione di EV. Lo ha annunciato a Berlino Matthias Müller, Ceo del Gruppo, in occasione della conferenza stampa annuale sul bilancio. Attualmente, il Gruppo produce veicoli elettrici in tre stabilimenti e nei prossimi due anni altre 9 strutture saranno allestite per questo scopo. “Negli ultimi mesi abbiamo fatto tutto il possibile per implementare la ‘Roadmap E’ con la rapidità e la determinazione necessarie – ha spiegato Müller –. Quando è stata presentata la roadmap lo scorso autunno, il Gruppo aveva annunciato piani per produrre fino a tre milioni di veicoli elettrici all’anno entro il 2025 e commercializzare 80 nuovi modelli a batteria. Agli otto modelli elettrici e ibridi plug-in già disponibili, nel corso dell’anno se ne aggiungeranno altri nove, tre dei quali puramente elettrici”.

“Diverse innovazioni del Gruppo sono state presentate la scorsa settimana al Salone di Ginevra 2018, tra cui la Audi e-tron, la Porsche Mission E e la Volkswagen I.D. Vizzion. Dal 2019 vedremo un nuovo mezzo a batteria praticamente ogni mese – ha affermato Müller –. Ecco come intendiamo offrire la più ampia flotta di veicoli elettrici nel mondo, per tutti i brand e in tutte le regioni, in pochi anni”. Muller ha poi spiegato che il Gruppo VW non perderà di vista i propulsori tradizionali.

“I motori diesel moderni sono parte della soluzione, non parte del problema – ha sottolineato –, anche in riferimento al cambiamento climatico. Stiamo facendo investimenti imponenti nella mobilità di domani, ma senza trascurare le tecnologie e i modelli attuali, che continueranno a giocare un ruolo importante nei prossimi decenni. Nel 2018 investiremo quasi 20 miliardi di euro nella gamma di trazioni e modelli convenzionali, mentre gli investimenti totali pianificati per i prossimi 5 anni ammontano a oltre 90 miliardi di euro”.

Un apposito comitato, presieduto dallo stesso Müller, sta portando avanti anche la digitalizzazione all’interno del Gruppo, un altro tema chiave dei prossimi anni. “Il futuro della mobilità sta gradualmente prendendo forma, così come il futuro del Gruppo Volkswagen – ha detto Müller –. Il miglior esempio in tal senso è Sedric, la concept che ha consentito di dimostrare per la prima volta il potenziale della guida completamente autonoma. Presto passerà a una delle nostre marche, per un ulteriore sviluppo nell’ottica della produzione in serie”.

Insomma, la trasformazione del Gruppo Volkswagen post-dieselgate iniziata nel 2016 procede spedita. “Il 2017 è stato un anno eccellente per il Gruppo e le sue marche. Siamo in corsa e continueremo ad avere un ruolo attivo – ha sottolineato il CEO –. Con la ‘Roadmap E’ abbiamo mandato un chiaro messaggio sulla nostra determinazione. Siamo solidi dal punto di vista finanziario e ben posizionati strategicamente. Le cose si stanno muovendo davvero e abbiamo molti altri progetti. Un cambio di rotta per Volkswagen, a tutta velocità verso il futuro”. Nonostante flussi finanziari miliardari in uscita legati al dieselgate, infatti, la liquidità netta del Gruppo VW alla fine del 2017 si è confermata elevata, a 22,4 miliardi di euro.