La Guida Michelin cambia look, ma non lo sguardo. La Guida è una fotografia di una variegata situazione culinaria, una selezione della migliore cucina e accoglienza offerte dal Bel Paese. La qualità della cucina resta il criterio principale di classificazione. Il cambiamento riguarda la grafica e i contenuti, per rendere la Guida Michelin più facile e piacevole da consultare. Con una grande novità per il prossimo anno: dal 15 novembre 2017, infatti, il sito della Guida Michelin Italia si trasforma in un motore di ricerca che permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni e budget.

Nella Guida Michelin 2017 per ogni località sono elencati prima i ristoranti, poi gli alberghi, gli agriturismi e i b&b. Esordisce la rubrica “Ci Piace”, i suggerimenti degli ispettori che segnalano le tappe 
imperdibili, come un relais romantico o una dimora storica dalla suggestiva “camera con vista”. Un breve testo da leggere come se fosse il consiglio di un amico.

I RISTORANTI STELLATI

294 i ristoranti con una stella Michelin, di cui 28 novità, ma nella 62° edizione della Guida Michelin Italia confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le tre stelle Michelin, gli 8 ristoranti dell’edizione 2016: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.

Sono 41, invece, i ristoranti che “meritano una deviazione” e quindi le due stelle Michelin. Tra questi, 5 novità di cui una conferma: Danì Maison, Terra, Locanda Margon, Seta, Enrico Bartolini.

Danì Maison di Nino di Costanzo, a Ischia, è un viaggio nella tradizione partenopea scandito dai suoi classici. È la novità più significativa al centro-sud. Al nord due novità: la cucina aromatica di Schneider al ristorante Terra, in Val Sarentino, e la sicura mano di Alfio Ghezzi alla Locanda Margon, a Trento.

Due novità a Milano, città dalla clientela esigente che ben si addice ai due ristoranti Seta, al Mandarin Oriental Hotel, ed Enrico Bartolini al Mudec, il Museo delle Culture in zona Navigli.

Enrico Bartolini realizza il “triplete” da quattro stelle, fregiandosi di una nuova stella con la rinascita di uno storico locale a Bergamo Alta, ora Casual Ristorante, di un’altra nuova stella in Località Badiola a Castiglione della Pescaia con La Trattoria Enrico Bartolini e al Mudec l’assegnazione delle due stelle.

TUTTI I RISTORANTI DELLA GUIDA MICHELIN ITALIA 2017.

GIOVANE CHEF E QUALITÀ NEL TEMPO

Con la nuova Guida Michelin Italia sono stati assegnati i premi Giovane Chef Michelin Italia 2017 e Qualità nel tempo Michelin Italia 2017. Il premio Giovane Chef, offerto da Alfa Romeo, è stato assegnato a Federico Gallo (29 anni), Locanda del Pilonem (1 stella), ad Alba.

Il premio Qualità nel tempo Michelin Italia 2017 offerto da Eberhard, invece, è stato assegnato al Ristorante San Domenico (2 stelle), Imola, dei fratelli Marcattilii. La presenza del Ristorante San Domenico nella Guida Michelin è una bella storia: aperto nel 1970, il locale fa il suo ingresso tra i ristoranti selezionati nel 1973, ottiene una stella nel 1975, due stelle nel 1977 con l’arrivo dell’attuale chef Valentino al comando. Perdono una stella dal 1989 al 1999, ma la riconquistano nel 2000. Sono una vera istituzione nel panorama italiano della ristorazione.