Entro il 2020 i primi veicoli in grado di fornire dati per la mappatura stradale via radar in Europa e negli Stati Uniti dovrebbero essere realtà. Bosch e TomTom hanno raggiunto una svolta proprio nello sviluppo di questo tipo di mappe ad alta definizione per la guida autonoma.

Bosch è la prima azienda al mondo ad aver creato un “livello di localizzazione” sfruttando segnali radar al posto di dati video. La mappatura via radar di Bosch è composta da miliardi di singoli punti, che riflettono i segnali radar ovunque essi colpiscano, anche barriere di protezione o cartelli stradali.

Il vantaggio della mappatura via radar? La sua affidabilità.

Mentre per la localizzazione dei veicoli altre mappe si affidano esclusivamente a dati video, questo sistema funziona anche di notte e in condizioni di scarsa visibilità. Inoltre, è l’unica tecnologia capace di trasmettere a un cloud 5kb di dati al chilometro, ovvero un volume di dati doppio rispetto a quanto avviene con una mappa video.

Da luglio 2015 Bosch collabora con TomTom proprio per sviluppare la mappatura via radar. Bosch usa già sensori radar con banda di frequenza da 77 gigahertz e un raggio di rilevamento di 250 metri (i sensori video offrono un raggio massimo di 150 metri). Per poter essere applicati ai sistemi di assistenza alla guida e generare una mappatura perfetta, però, non solo devono essere in grado di vedere oggetti in movimento ma anche di rilevare oggetti statici, e la prossima generazione di sensori radar Bosch saprà fornire tutti i dati richiesti, seguendo tre diversi livelli. Ecco quali sono.

Livello di localizzazione. Il veicolo autonomo sarà in grado di determinare la propria posizione all’interno di una corsia utilizzando la mappatura stradale via radar più una mappa di localizzazione video aggiuntiva. Confrontando le informazioni ricevute dai sensori ambientali con le corrispondenti informazioni provenienti dal livello di localizzazione, l’auto potrà stabilire la propria posizione in relazione a tali oggetti.

Livello di pianificazione. Sfruttando informazioni su percorso, segnaletica e limiti di velocità (oltre a curve e pendenze), calcola manovre estemporanee durante la guida autonoma. Un veicolo autonomo può utilizzare il livello di pianificazione, per esempio, per decidere se cambiare corsia.

Livello dinamico. Le informazioni sul traffico (ma anche ingorghi, lavori in corso, pericoli e parcheggi liberi) rappresentano l’ultimo livello della guida autonoma. Ogni livello di una mappa ad alta definizione deve essere aggiornato regolarmente, ma nel livello dinamico l’aggiornamento deve avvenire in tempo reale.