Il 40% degli incidenti in auto si verifica durante le operazioni di parcheggio o manovra

Dimensioni del veicolo e scarsa visuale offerta dal design delle nuove automobili le cause principali. Furgoni e Suv sono i mezzi più coinvolti in questi incidenti e se attualmente i sistemi di parcheggio assistito non sono di grande aiuto in futuro potrebbero risultare estremamente importanti.

Tamponamento

Secondo una curiosa indagine condotta da Allianz, circa il 40% degli incidenti automobilistici che causano danni a cose o lesioni alle persone si verifica durante le operazioni di parcheggio o manovra. L’aspetto estremamente interessante di questa indagine è che la maggior parte di questi incidenti avviene in retromarcia.

Quasi la metà di tutti i sinistri di RC Auto, il 41,7% per l’esattezza, riguarda infatti vetture che hanno urtato altre auto ferme durante un parcheggio in retromarcia e, sempre secondo l’indagine Allianz, una manovra su cinque, quindi il 20,1%, vede coinvolte due vetture che si muovono simultaneamente in retromarcia urtandosi.

“Negli ultimi dieci anni, il numero degli incidenti che accadono durante le operazioni di parcheggio e manovra è aumentato di oltre il 30%”, Rüdiger Hackhausen, responsabile sinistri di Allianz.

CAUSA ANCHE DI GRAVI LESIONI
Se da una parte la percentuale di incidenti verificatisi durante le operazioni di parcheggio e manovra è abbastanza contenuta, con indennizzi per danni alla persona pari al 4%, quindi molto inferiore rispetto a quella degli incidenti con danni misti o solo alle vetture, gli incidenti che vedono coinvolti pedoni o ciclisti possono invece causare lesioni gravi.

Nel dettaglio, lo studio di Allianz evidenzia che proprio tali incidenti vengono causati esclusivamente da manovre in retromarcia. I soggetti maggiormente coinvolti sono i pedoni che rientrano nella fascia d’età che va dai 65 anni in su e che rappresenta circa due terzi dei casi analizzati.

IL DESIGN DELLE VETTURE LA PRINCIPALE CAUSA DI INCIDENTI
Che ci crediate o no, a quanto pare la principale causa alla base dell’incremento di questi incidenti nelle fasi di parcheggio e manovra è attribuita alle nuove sagome delle carrozzerie e al costante aumento dell’urbanizzazione. Negli ultimi decenni, se ci pensiamo bene, le automobili sono divenute tendenzialmente sempre più larghe e lunghe, mentre le dimensioni dei parcheggi sono praticamente rimaste invariate.

Queste analisi dimostrano che i furgoni e i Suv sono coinvolti più spesso in incidenti di questo tipo e sono anche i veicoli più spesso responsabili di tali situazioni all’interno dei posteggi, il 30% circa in più rispetto alle vetture piccole o compatte. Inoltre, altro aspetto da non sottovalutare, in seguito ai cambiamenti apportati alle strutture e al design, la visibilità dei conducenti nel corso degli anni è stata anche notevolmente ridotta, soprattutto quella dagli specchietti retrovisori e laterali, fondamentali per compiere determinate manovre soprattutto in fase di parcheggio.

I SISTEMI DI PARCHEGGIO ASSISTITO CONTRIBUIRANNO AD EVITARE GLI INCIDENTI
Lo studio Allianz ha anche dimostrato che molti sistemi di parcheggio assistito attualmente installati sulle nostre vetture non sono di grande aiuto quando si tratta di evitare incidenti durante le operazioni di parcheggio e manovra. Questi sistemi, infatti, non forniscono la visuale delle aree ai lati delle vetture e così numerosi pericoli non vengono segnalati causando non pochi problemi. Molti conducenti, inoltre, fanno eccessivo affidamento sul loro sistema di parcheggio assistito e spesso non riescono ad agire con sufficiente rapidità.

“I primi sistemi di assistenza alla guida intelligenti, come i sistemi di parcheggio assistito automatizzati e i sistemi di frenata d’emergenza autonomi, contribuiranno a ridurre sensibilmente questo rischio in futuro”, Wolfgang Fey, Head of Surround View Continental AG.

La tecnologia quindi ci verrà incontro in futuro nel tentativo di rendere più sicure alcune manovre apparentemente semplici, come quella della retromarcia, ma che, come abbiamo visto, possono riservare delle spiacevoli sorprese.