Il declino del diesel è iniziato in tutta Europa e, nonostante l’attuale mancanza di punti di ricarica pubblici, le immatricolazioni di veicoli elettrici raggiungeranno quota 20% entro il 2025, anche sull’onda dei cospicui investimenti da parte delle Case automobilistiche: 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni e oltre 200 nuovi modelli in rampa di lancio nei prossimi tre. Sono i principali trend emersi dall’analisi di AlixPartners “Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”, illustrata a #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi della mobilità promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

Nel 2025, dunque, la penetrazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in raggiungerà il 20%, sottraendo quote di mercato alle alimentazioni tradizionali, diesel in primis. Primi segnali di declino appaiono già evidenti in Europa, dove tra il 2015 e il 2017 la quota del diesel è scesa dal 52% al 45%, con la sola Italia che ha visto crescere questa motorizzazione del 2%. Anche sull’onda delle recenti e sempre più diffuse limitazioni alla circolazione dei veicoli a gasolio in tutto il Vecchio Continente, le Case costruttrici stanno riducendo la produzione e gli investimenti sui motori diesel. Per gestire l’elettrificazione del settore, l’industria automobilistica mondiale sarà costretta a investire 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni, dieci volte in più di quanto fatto negli ultimi otto anni, con il mercato cinese che ne riceverà direttamente 50 miliardi.

Il secondo fronte di sviluppo strategico per il mercato dell’auto è rappresentato dalla guida autonoma, che richiederà anch’essa crescenti investimenti: 56 miliardi di euro già spesi nel 2018, contro i 36 del 2016. In questo caso, la sfida principale è l’accettazione: il 57% dei consumatori, infatti, non acquisterebbe un veicolo a guida autonoma se oggi fosse disponibile.