Per raccontare la storia dell’automobilismo moderno bisogna necessariamente parlare di uno degli uomini che più di tutti l’ha segnata, Giorgetto Giugiaro. Icona del car design che ha dato forma a oltre 200 vetture, dalle utilitarie alle sportive mozzafiato, e ha saputo fondere una forte vena artistica con una rigorosa cultura ingegneristica, a lui è dedicata la mostra “Giugiaro e il suo percorso” visitabile dal 25 novembre 2016 al 26 febbraio 2017 al Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” di Torino.

È già stato detto e scritto molto su Giugiaro, ma la mostra prodotta dal Mauto ne racconta la storia in una versione inedita, attraverso le influenze familiari, le sfide imprenditoriali e l’umanità che lo stilista dell’auto ha saputo infondere in ogni sua opera, guardando al futuro con intuizione e coraggio.

Sette lauree ad honorem, sei “Compasso d’Oro”, tre “Auto dell’Anno” e due “Volante d’Oro” sono solamente alcuni dei riconoscimenti ricevuti nel corso di un’inarrestabile carriera che nel 1999 ha portato 120 giornalisti di tutto il mondo a nominare Giugiaro il più importante Car Designer del Novecento, senza contare poi le centinaia di realizzazioni nel campo dell’industrial, del product e del visual design.

mauto_giugiaro 040©andreaguermani

IL PERCORSO DELLA MOSTRA

Se quella di Giugiaro è un’esperienza professionale che ha attraversato la storia (e il successo) di tutti i più grandi marchi automobilistici, la vicenda dell’uomo Giorgetto inizia a Garessio, piccolo paesino tra Cuneo e la Liguria, dove nacque nel 1938. È a partire da qui che si sviluppa la mostra, che ripercorre l’infanzia e il forte legame con la famiglia, in particolare con il padre Mario, il quale gli trasmette la passione per il disegno e la pittura, e la scelta di intraprendere una formazione artistica a cui si va ad affiancare lo studio della progettazione tecnica.

Poi il trasferimento a Torino e l’esperienza della scuola per “figurinisti” di Eugenio Colmo, in arte Golia. La prima parte del percorso è così dedicata a inediti bozzetti giovanili, dipinti a olio e caricature di personaggi famosi fino ai primi figurini di automobili che a metà degli Anni ’50 attireranno l’attenzione di Dante Giocosa, direttore tecnico della Fiat e considerato uno dei maestri della scuola motoristica italiana.

Si prosegue poi nella sezione “Ghiribizzi”, che racconta gli anni da apprendista nel Centro Stile Fiat e i primi modelli per la carrozzeria Bertone, per arrivare all’impresa di Italdesign fondata insieme all’amico tecnologo Aldo Mantovani nel 1968 e sviluppata in crescente simbiosi con il figlio Fabrizio, entrato in azienda nel 1990 fino ad assumere la responsabilità dell’Area Stile.

La concept car Testudo (su meccanica Chevrolet Corvair) e gli studi per la Aztec sono il preludio della “Gallery” che raccoglie 10 delle vetture più celebri disegnate da Giorgetto Giugiaro, auto da sogno accanto a geniali utilitarie: la Golf lanciata nel 1974, la Ferrari GG50, la Fiat Panda, l’Alfa Brera, la Maserati Ghibli, la berlina extralusso Bugatti, fino all’Alfa 2600, la Brivido e la mitica DeLorean di “Ritorno al futuro”.

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ORARI MOSTRA

Lunedì: dalle 10.00 alle 14.00
Martedì: dalle 14.00 alle 19.00
Mercoledì, giovedì e domenica: dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 21.00

PREZZO BIGLIETTI

Intero: 12 euro
Ridotto: 8 euro (over 65, bambini dai 6 ai 14 anni, disabili, gruppi oltre le 15 persone, studenti universitari con tesserino)
Scuole: 2,50 euro
Gratuito: minori di 6 anni, giornalisti con tesserino dell’Ordine, possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card.