La 101esima edizione della Targa Florio Classica è stata vinta da Giovanni Moceri e Valeria Dicembre, che con la Fiat 508 C del 1938 della Loro Piana Classic hanno apposto il terzo sigillo personale alla Targa. Al comando nella seconda giornata di gara, la tappa più lunga di tutta la competizione e dallo sviluppo concentrato sulle Madonie, Moceri ha proseguito ancora al comando nella terza e ultima frazione di gara conclusa ieri a Palermo.

Moceri e la moglie Dicembre hanno battuto sul filo di lana Angelo Accardo e Linda Messina, con Fiat 1100 del 1957 della scuderia Amaranto Montebello. Chiudono al terzo posto gli inossidabili bolognesi Giuliano Canè e Lucia Galliani, quarti a un passo dal podio Leonardo Fabbri e Vincenzo Bertieri su Volvo PV 544 Sport, quinti i piemontesi Riccardo Cristina e Sabrina Baroli, stoici attori al volante della Bugatti T40 del 1927 nei colori della Loro Piana Classic, che con questa prestazione s’aggiudica la classifica per Scuderie. Vittoria di Monica e Alessandro Del Bufalo Bobbià su Ferrari 458 Spider, infine, nella prova del Ferrari Tribute to Targa Florio Classica.

IL TRAGICO INCIDENTE

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La Targa Florio 2017, purtroppo, sarà ricordata anche per il tragico incidente avvenuto durante la prova speciale numero 3 “Piano Battaglia 1”, venerdì mattina, in cui hanno perso la vita il pilota Mauro Amendolia e il commissario di percorso Giuseppe Laganà; il navigatore e figlia di Mauro Gemma Amendolia, fanno sapere i medici dell’ospedale Civico di Palermo dov’è tutt’ora ricoverata, continua a restare in coma farmacologico per via delle gravissime lesioni subite.

L’incidente è il motivo per il quale, venerdì stesso, la 101^ Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terza prova del Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Autostoriche e Campionato Regionale è stata annullata.

Un incidente incomprensibile, che presenta ancora diverse ombre. C’è chi parla di un malore improvviso di Mauro e del tentativo disperato della figlia di evitare l’impatto. Solo chiacchiere da paddock, toccherà alla Procura di Termini Imerese indagare.

LA RICOSTRUZIONE DELL’INCIDENTE

Alla conferenza stampa che gli organizzatori della Targa Florio hanno indetto per dare le loro spiegazioni dell’accaduto, il direttore di gara Marco Cascino ha fatto questa ricostruzione dei fatti.
“L’incidente è accaduto durante lo svolgimento della Prova Speciale n. 3 denominata “Piano Battaglia 1”, iniziata alle ore 10:59 come previsto sulla tabella dei tempi e delle distanze. Il concorrente n. 29 (Amendolia) ha preso lo start effettivo della prova alle ore 11:28 rispettando la cadenza temporale prevista sia nella tabella dei tempi e delle distanze, sia nella tabella di marcia ad esso consegnata.

Dalle ore 11:37, la direzione di gara provvedeva a chiedere notizie a mezzo radio di sicurezza dell’equipaggio n. 29, secondariamente all’analisi del sistema tracking system che rilevava l’equipaggio in questione fermo lungo il percorso, senza aver lanciato alcun segnale di SOS, ma fermo.

Tali informazioni venivano richieste alle postazioni dei commissari ubicate dall’intermedio n. 1 in ordine crescente verso il controllo stop; dal km 7+500 fino al controllo stop compreso. Tali azioni di richiesta informazioni venivano poste in atto perché l’equipaggio n. 29 non era transitato dalla postazione dei commissari n. 31, ubicata al km 9+630.

Da sinistra le vittime Giuseppe Laganà e Mauro Amendolia; al suo fianco la figlia Gemma ora in coma.
Da sinistra le vittime Giuseppe Laganà e Mauro Amendolia; al suo fianco la figlia Gemma ora in coma.

Con immediatezza si richiedeva a mezzo radio al controllo stop, situato al km 14+500 dallo start, di fare richiesta agli equipaggi n. 30 e 32 di notizie sul concorrente n. 29 fermo lungo la Prova Speciale indicata. Gli equipaggi n. 30 e n. 32 raggiungevano rispettivamente il controllo stop alle ore 11:44.19 e alle ore 11:46.48. Il responsabile del controllo stop ci riferiva di avere appreso che l’equipaggio n. 29 si trovava fermo lungo il percorso oggetto di incidente senza alcuna esposizione del cartello SOS.

La direzione di gara avviava quindi l’esposizione della bandiera rossa in tutti i posti di intermedio. Non appena controllato che il percorso fosse libero, la direzione gara, avvalendosi del coordinamento sanitario del medico capo del servizio Davide Di Fabrizio, inviava i soccorsi per la gestione dell’incidente. L’ambulanza di rianimazione ubicata alla postazione intermedio 1 al km 7+500 giungeva sul posto alle ore 11:53; il team di decarcerazione/antincendio posizionato come da norma sportiva Aci allo start km 0+000 giungeva successivamente”.

Ha poi proseguito la cronologia dei fatti il dott. Davide Di Fabrizio.

“I sanitari si apprestavano con solerzia ad apportare soccorso alle persone coinvolte nell’incidente. Il quadro che a loro appariva era quello del coinvolgimento nell’incidente di tre persone: i due componenti dell’equipaggio e il commissario in servizio alla postazione 30. I sanitari giunti sul posto non potevano fare altro che constatare il decesso del 1° conduttore Mauro Amendolia e del commissario di percorso Giuseppe Laganà, e procedere all’estrinsecazione complessa di Gemma Amendolia.

La ragazza è sempre stata vigile e cosciente ed è stata trasportata all’Ospedale di Petralia Sottana, dove è stata sottoposta a TAC che ha escluso emorragie celebrali. C’era uno stato commotivo per cui si è preferito trasferirla in rianimazione all’ospedale Civico di Palermo, mettendola in coma farmacologico per ulteriore protezione”.