A gennaio sono state immatricolate in Italia 171.556 autovetture, con una crescita sullo stesso mese del 2016 del 10,1%. Un risultato positivo ma inatteso, perché dopo 36 mesi di crescita un momento di pausa sarebbe stato fisiologico. Come riesce il mercato dell’auto a continuare a crescere con un tasso così sostenuto (mentre il recupero dell’economia è ancora lento)?

I motivi sono molto probabilmente la necessità di sostituire un parco auto decisamente anziano e il lancio di nuovi modelli sempre più attrattivi e dall’alto contenuto tecnologico. “In uno scenario macroeconomico che non sarà dissimile da quello del 2016 – spiega Massimo Nordio, presidente Unrae – il tasso di crescita per l’anno in corso si manterrà tonico attorno al 7% con 1.955.000 immatricolazioni, circa 130.000 in più rispetto al 2016”. Questo risultato condurrebbe il mercato italiano su livelli di immatricolato di poco inferiori a quanto registrato nel 2010.

Sul fronte delle alimentazioni, il diesel perde un po’ di peso, mentre recupera la benzina. Dopo le flessioni che hanno caratterizzato lo scorso anno, il Gpl segna un incremento superiore al 30%, mentre registra un forte calo il metano, che arriva a rappresentare appena l’1,8% del mercato. In crescita di oltre il 40% le ibride e le elettriche del 63,5%.

Buona la crescita per quasi tutti i segmenti del mercato, con le utilitarie che cedono qualche decimo di quota alle city car e quasi un punto al segmento C, mentre cala l’alto di gamma. Buona anche la crescita di berline e crossover, al primo e secondo posto in termini di volumi venduti, che recuperano ulteriormente quota di mercato. In leggero incremento fuoristrada e station wagon, mentre soffrono monovolume e coupé.

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano 50.669 immatricolazioni (+12,7%) e portano la propria quota di mercato dal 28,8% al 29,5%. I marchi di Fca (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 50.250 immatricolazioni (+12,3%), con un andamento positivo per Fiat (+14,5%), Alfa Romeo (+27,25) e Lancia/Chrysler (+4%), a cui si affianca l’ottima performance di Maserati (+158%). In crescita anche Lamborghini con un netto +100%.

Infine, sono 6 i modelli italiani nella top ten delle vendite di gennaio: Fiat Panda sempre in testa alla classifica (14.789 unità), seguita da Fiat 500 (6.207) e Lancia Ypsilon (5.782). In quinta posizione c’è la Fiat Tipo (4.484), in ottava la Fiat 500L (3.409) e in nona la Fiat Punto (3.385).

“Il 2017 parte come un dragster, lasciando stupefatti analisti, Case automobilistiche e concessionari – commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -. Le ragioni? Da una parte la guerra dei brand a suon di promozioni cui contribuiscono anche i concessionari, dall’altra il super ammortamento che rafforza e sostiene la domanda delle Partite Iva. Ma prima di trarre qualsiasi tendenza è opportuno aspettare almeno la chiusura del primo trimestre. Al Governo un monito: non aumentate l’Iva, non pensate a pedaggi sulle strade statali o altro. Gli automobilisti, tartassati per anni senza scrupoli, hanno bisogno di una diminuzione della pressione fiscale, non di aumenti”.