A maggio sono state immatricolate 204.113 autovetture, vale a dire una crescita dell’8,2%. Un buon risultato, se si considera che a maggio non si superavano le 200.000 unità dal 2008 e se si pensa che ad aprile le festività avevano penalizzato immatricolazioni (-4,6%) e raccolta ordini. La ripresa dell’auto è comunque dovuta al solito “impegno economico” da parte di brand e concessionari, e in questo quadro s’inserisce il sistematico ricorso alle km zero, cioè le vetture immatricolate a fine mese ai concessionari per essere rivendute con forti sconti nelle settimane successive.

“Le vendite ai privati hanno subito un incremento ridotto – spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -. La crescita di questo mese è stata quindi sostenuta dai canali business del noleggio e soprattutto delle società. Canali che giustamente approfittano del superammortamento per i beni strumentali”.

Tranne il metano che continua a diminuire la propria quota di mercato, perdendo a maggio il 37,6% con una rappresentatività dell’1,3%, risultano in aumento tutte le alimentazioni, in particolare le ibride (+87,4%), le elettriche (+46,2%), il Gpl (+26,3%) e anche benzina (+8%) e diesel (+5,3%). La struttura del mercato mostra una crescita per tutti i segmenti, ad eccezione delle utilitarie (segmento B) che restano stabili (-0,3%). Crescita a doppia cifra, invece, per le piccole del segmento A (+10,7%), le medie superiori (+12,2%) e le superiori (+10,8%).

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano a maggio 60.196 immatricolazioni (+6,9%). Andamento positivo per Fiat (+10,8%), Alfa Romeo (+31,9%), Jeep (+3,6%) e anche per Ferrari (+5,4%), Maserati (+73%) e Lamborghini (+90%).

Come già ad aprile, anche a maggio sono sei i modelli italiani nella Top 10 delle auto più vendute: salda in vetta alla classifica la Fiat Panda (14.746 unità), seguita da Fiat Tipo e Fiat 500; al quinto posto c’è la Fiat 500L (qui la nostra prova del model year 2017), al sesto la Lancia Ypsilon e in settima posizione la Fiat 500X.